venerdì 4 settembre 2009

Indianapolis Motor Speedway

Dal 28 al 31 sono stato ad Indianapolis a vivere un pò di moto gp. A dire il vero ci sono stato solo dal 29 al 30 perchè il viaggio è stato parecchio lungo. Google maps da una durata di percorso di 12 ore no-stop, noi ci abbiamo messo un pò di più. Ho scoperto la comodità del cambio automatico e del cruise control, lo attivi e la macchina va da sola, fissa a quella velocità, accelera in salita e frena in discesa, fa tutto lei, e se vuoi aumentare o diminuire la velocità puoi stare sempre con i piedi incrociati, basta alzare o abbassare la leva come si fa con le frecce.

Mi piaceva l'idea di farmi il viaggio in macchina, pensavo "avrò modo di vedere l'america fuori da New York, i piccoli paesini, il territorio...". Alla fine invece il viaggio di andata è stato abbastanza deludente, autostrada tutto il tempo in luoghi che avevano poco di particolare. Entriamo in un paesino solo per passare la notte in un motel, stile film americani dove i delinquenti portano gli ostaggi o dove qualcuno si nasconde per non essere trovato. Dormiamo 4 ore, ci svegliamo alle 8 così arriviamo ad Indianapolis verso le 12.


Una grande folla all'Indianapolis Motor Speedway per la moto gp. Ma noi ci distinguiamo subito con i nostri pass paddock ;) Andiamo dove pochi possono andare!
Tutto è affascinante: dalle ombrelline che attiravano più gente di quanta ce ne stava dietro a Valentino, i rumori assordanti delle moto, i team a lavoro, gli spalti pieni di gente... Andiamo un pò in giro tra gli stand dove erano esposte delle moto, il prato verde con un palco dove facevano musica dal vivo, gente che fa picnic... sembrava di stare ad una festa più che ad una gara.
Finiscono le prove e andiamo in albergo, ma solo per posare la nostra roba. Usciamo a farci un giro in città anche se esausti. Indianapolis non è niente di chissà cosa. Le strade sono intasate da motociclisti. Sono ovunque, la via principale chiusa al traffico era un parcheggio per le moto. Ci mangiamo un hamburger in un locale e ce ne torniamo a dormire, finalmente!
La mattina seguente è quella della gara. Molta più gente e tutto sembra più 'ufficiale'. Addirittura, poco prima della partenza, 4 caccia americani sfrecciano sopra la pitlane. Prima che la gara inizi, andiamo a mangiare nel padiglione riservato ai membri dei team, abbiamo avuto i biglietti anche per quello ;)
La gara inizia ma finisce al quarto giro quando Valentino esce fuori pista. Scendiamo da gli spalti, anche per andare a vedere dietro i box cosa succede. Dopo un pò esce Valentino e bestemmiando se ne va con il suo scooter. Ci vediamo il resto della corsa in un prato vicino ad una curva.
Finita la gara ripartiamo per New York, dobbiamo consegnare la macchina per le 12 dell'indomani. Impostiamo il navigatore in modo da non prendere autostrade, così da vedere un pò di villaggi americani. Sembra di stare a Smallville. Passiamo anche per Springfield, il tempo di fare qualche foto con il cartello "Welcome to Springfield, a great place to live". Riprendiamo l'autostrada. Ci fermiamo a dormire in una specie di autogrill ma rimaniamo in macchina, tanto era solo per poche ore. Ritorno a New York alle 11, stanco ma con una bella esperienza in più da raccontare.

Alcune delle foto che ho scattato:
Le mie foto su Facebook

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