lunedì 28 settembre 2009

Biglietti fatti

Newark-Brussels-Milan-Palermo
Un bel giro per tornare a casa...
Giorno 30 Novembre ore 6.30 pm partenza da Newark, l'aeroporto nel New Jersey, con volo Jet Airways. Direzione Milano con scalo a Bruxelles. Costo $342. Ora prevista di arrivo a Malpensa: 10.20 am di giorno 1 Dicembre. Stazionerò a Milano per qualche giorno, poi si torna a casa giorno 10.
Home sweet home... I look forward!

venerdì 25 settembre 2009

Maledetta burocrazia

Ultimamente sono stato troppo impegnato a risolvere problemi. Banca, Università, Assicurazione, biglietto aereo, tasse, politecnico di torino... non so a cosa pensare prima. Ho problemi con tutti.
Finalmente ieri ho risolto il problema del visto e ottenuto il prolungamento fino a fine Novembre. Volevo fare il biglietto per il 30 Novembre ma ho il problema che ricevo lo stipendio quel giorno. Il giorno dopo mi scade l'assicurazione. Inoltre per fare il biglietto vogliono che la mia carta sia valida il giorno della partenza ma io dovrò chiudere il mio conto in banca prima di partire. In tutto ciò, continuo a lavorare alla mia tesi, tra i meeting inutili che tengo con Steve e le email che cerco di mandare per tenere aggiornato il mio relatore in Italia. Problemi con il politecnico perchè non mi vogliono fare inserire Steve come correlatore, non che a me importi più di tanto ma Steve pare che ne faccia una questione di vita o di morte. Sul fronte tasse oggi mi hanno detto che forse potrei richiedere il rimborso per le trattenute sul mio stipendio, una bella somma. Solo che non ho capito come fare, non so neanche dove cercare le informazioni. Help me!

Oggi ho seguito un seminario tenuto da un professorone, colui che ha inventato l'informatica grafica :O Poi ha voluto incontrare personalmente gli studenti del mio gruppo (eravamo in 3). E poi tutti gli studenti del mio laboratorio (15 persone). In pratica sono stato tutto il giorno a sentire sto tizio.

Sto pensando di farmi un viaggio, cascate del Niagara. Sono in cerca di compagnia.

Ieri ho fatto un pò di video con la mia Canon, eccone uno:

venerdì 18 settembre 2009

Infortunio

Me lo sentivo anche che questo venerdì era meglio se non andavo a giocare. La scorsa settimana un tizio ha voluto infilzare i suoi tacchetti nella mia caviglia, non ho finito la partita ma il giorno dopo già non mi faceva più tanto male. Oggi giornata sfortunata un pò per tutti, due infortunati finiti all'ospedale e qualche altro che non ha finito la partita. Nessun contatto, nessun fallo, la gente cadeva a terra da sola. Io ho ricevuto solo una ginocchiata nella coscia, niente di tanto doloroso li per li. Tanto che poi ho giocato per un'altra ora senza alcun fastidio. Finita la partita, torno a casa e mi distendo nel letto. Quando provo a rialzarmi il dolore alla coscia si ripresenta più forte che mai.
Ora sono coricato ancora nel letto che non posso camminare.
Cmq, credo (e spero) che basti solo un pò di riposo.

Peccato, oggi avevo intenzione di andare a Governorn Island che c'è una festa. Domani poi sono stato invitato ad una festa a casa di un collega. La prima è saltata, vediamo domani come mi sento per la seconda.

martedì 15 settembre 2009

Inglese: non chi comincia ma quel che persevera

Ragà, ho un attimo di insofferenza!
Basta!
Sono stanco di stare a sentire gente che non parla la mia lingua.
L'inglese poi, una lingua che, a mio modesto parere, non avrebbe senso di esistere.
"Una catastrofe fonetica" alcuni la definiscono.
Una parola ha 10 significati,
10 parole la stessa pronuncia.
"Leggere", al presente o al passato, si scrive uguale "read" ma si legge diverso,
"rosso", scritto "red", si legge come "read"... ma solo al passato.
Non riesco proprio a capire come mai debbano pronunciare in maniera diversa cose scritte uguali e poi pronunciare uguale parole diverse, spiegatemelo voi altrimenti impazzisco!
Se sembra facile imparare l'inglese all'inizio, in realtà non lo è.
Tra l'altro, sembra che parlino con la patata in bocca.
E poi ci sono i modi di dire, aaahhhh quelli poi!! Gli IDIOMI.
E che dire dei Phrasal Verbs? ..Prendi un verbo, che ha già i suoi 100 significati, gli aggiungi una preposizione o chissà che altro, ed hai un verbo nuovo. Che lingua geniale!
Il verbo che più mi affascina è GET. Un gran bel salvagente in certe occasioni, quando non sai che verbo mettere in una frase, vai con il GET. Funziona sempre! Provate a cercare nel vocabolario e vedete quante pagine occupa questo termine.

OK, mi sono sfogato... almeno un pò.
Anyway, I won't GIVE up! Anzi, from now on I will MAKE up the rules... e chi mi capisce mi capisce :)

PS: per 'make up' non intendo 'fare la pace con' o 'truccare' nessuno... ne tutti gli altri 10 significati che non siano 'inventare'.

W l'Italia!!!

venerdì 11 settembre 2009

Ciak si gira - seconda

Ieri sera stavo tornando a casa intorno alle 11 di sera. Giro l'angolo di casa mia e mi ritrovo davanti il portone 5 macchine delle polizia, un'ambulanza e un mucchio di gente. Già mi immaginavo la scena di io che vado per attraversare le transenne, il poliziotto mi ferma e io dico "quella è casa mia". Ma certe cose succedono solo nei film!
Mi avvicino, e capisco che effettivamente si trattava di un film. Anzi, un telefilm, "Law & Order". Sentito ma mai visto. Avevo la mia compatta nello zaino ma era scarica e con il trasloco non trovavo più le altre batterie. L'unica cosa che sono riuscito a riprendere è questa:

video

Peccato non sia riuscito a riprendere niente mentre recitavano. Gente che urlava, strattoni, poliziotti ovunque. Cmq se vedete una puntata di Law & Order in cui c'è una signora che viene trattenuta e grida "What about my kid? What about my son?", ditemi qual'è perché voglio vedermela.

Tornando un pò indietro con i tempi. Stavo tornando a casa così tardi perché ho avuto il meeting con Steve. Doveva essere alle 6.30pm ma non so cosa ha avuto da fare con una sua dottoranda e si è ridotto alle 8.20. Io me ne stavo quasi per andare. Decidiamo comunque di parlare 10 minuti, tanto per fare un punto della situazione. Poi quando gli ho detto di una nuova soluzione che avevo trovato, siamo rimasti a parlarne fino alle 10.30pm. Oggi ho ricevuto almeno 7 sue email.
Tra l'altro mi ha chiesto di tenere un seminario per spiegare tutto il mio lavoro agli altri membri di tutto il dipartimento: professori, dottorandi e ricercatori vari. Sinceramente ne farei a meno!

L'estensione del visto per rimanere fino a fine Novembre sembra si possa fare, la segreteria ha avviato la procedura. Avrò la conferma tra un paio di settimane.

Su Fotolia ho venduto fino ad ora 14 foto per un incasso complessivo di 15,85 euro. Bè, sono soddisfazioni, non tanto per i soldi di per se, ma perchè fa piacere che c'è gente disposta a pagare per avere le tue foto, fosse solo anche 1 euro. Poi considerando che ci sono 6 milioni di foto in questo sito...

domenica 6 settembre 2009

IKEA a New York

Vi scrivo dell'IKEA perché non ho niente di più interessante da raccontarvi.
Tutto inizia ieri, quando mi accorgo che in questa casa mancano pentole e padelle, per non parlare dello scolapasta. Ieri sono andato in alcuni negozietti qua sotto casa ma non me la sono sentita di spendere $20 per uno scolapasta. Non conoscendo altri posti dove andare, opto per l'IKEA che si trova a Brooklyn. Tra l'altro vado a vedere una zona che non ho ancora visto, mi sono detto. E c'è anche il battello gratis il weekend.
Allora, prendo la metro e scendo a Wall Street. Arrivo al molo 11, poco più a sud del ponte di Brooklyn. Il 'battello' è un yacht dipinto di giallo, un water taxi. E come tutti i taxi che si rispettano a new york, sfreccia che c'è da aver paura. Arriviamo a destinazione in meno di 10 minuti. Vabè... dentro l'IKEA è uguale ovunque. Esco fuori con 3 pentole, 1 scolapasta, 4 pezze, 3 palette di legno per la convenientissima cifra di $15. Certo però nelle istruzioni c'è scritto di non far asciugare il liquido dentro la pentola in cottura altrimenti si deforma ahahah
Sempre all'IKEA, prendo un hot-dog e una cocacola per $1.5 e poi ritorno al molo del water taxi.
A proposito, vi riporto la tabella con gli orari:


PS: Oggi ho scoperto che domani qua è vacanza, credo una specie di festa del lavoratore. Niente Columbia ma comunque devo lavorare almeno un pò da casa, questa settimana ancora non so quando sia il meeting con Steve. Me lo aspetto molto intenso visto che non ci vediamo da 3 settimane.

venerdì 4 settembre 2009

Indianapolis Motor Speedway

Dal 28 al 31 sono stato ad Indianapolis a vivere un pò di moto gp. A dire il vero ci sono stato solo dal 29 al 30 perchè il viaggio è stato parecchio lungo. Google maps da una durata di percorso di 12 ore no-stop, noi ci abbiamo messo un pò di più. Ho scoperto la comodità del cambio automatico e del cruise control, lo attivi e la macchina va da sola, fissa a quella velocità, accelera in salita e frena in discesa, fa tutto lei, e se vuoi aumentare o diminuire la velocità puoi stare sempre con i piedi incrociati, basta alzare o abbassare la leva come si fa con le frecce.

Mi piaceva l'idea di farmi il viaggio in macchina, pensavo "avrò modo di vedere l'america fuori da New York, i piccoli paesini, il territorio...". Alla fine invece il viaggio di andata è stato abbastanza deludente, autostrada tutto il tempo in luoghi che avevano poco di particolare. Entriamo in un paesino solo per passare la notte in un motel, stile film americani dove i delinquenti portano gli ostaggi o dove qualcuno si nasconde per non essere trovato. Dormiamo 4 ore, ci svegliamo alle 8 così arriviamo ad Indianapolis verso le 12.


Una grande folla all'Indianapolis Motor Speedway per la moto gp. Ma noi ci distinguiamo subito con i nostri pass paddock ;) Andiamo dove pochi possono andare!
Tutto è affascinante: dalle ombrelline che attiravano più gente di quanta ce ne stava dietro a Valentino, i rumori assordanti delle moto, i team a lavoro, gli spalti pieni di gente... Andiamo un pò in giro tra gli stand dove erano esposte delle moto, il prato verde con un palco dove facevano musica dal vivo, gente che fa picnic... sembrava di stare ad una festa più che ad una gara.
Finiscono le prove e andiamo in albergo, ma solo per posare la nostra roba. Usciamo a farci un giro in città anche se esausti. Indianapolis non è niente di chissà cosa. Le strade sono intasate da motociclisti. Sono ovunque, la via principale chiusa al traffico era un parcheggio per le moto. Ci mangiamo un hamburger in un locale e ce ne torniamo a dormire, finalmente!
La mattina seguente è quella della gara. Molta più gente e tutto sembra più 'ufficiale'. Addirittura, poco prima della partenza, 4 caccia americani sfrecciano sopra la pitlane. Prima che la gara inizi, andiamo a mangiare nel padiglione riservato ai membri dei team, abbiamo avuto i biglietti anche per quello ;)
La gara inizia ma finisce al quarto giro quando Valentino esce fuori pista. Scendiamo da gli spalti, anche per andare a vedere dietro i box cosa succede. Dopo un pò esce Valentino e bestemmiando se ne va con il suo scooter. Ci vediamo il resto della corsa in un prato vicino ad una curva.
Finita la gara ripartiamo per New York, dobbiamo consegnare la macchina per le 12 dell'indomani. Impostiamo il navigatore in modo da non prendere autostrade, così da vedere un pò di villaggi americani. Sembra di stare a Smallville. Passiamo anche per Springfield, il tempo di fare qualche foto con il cartello "Welcome to Springfield, a great place to live". Riprendiamo l'autostrada. Ci fermiamo a dormire in una specie di autogrill ma rimaniamo in macchina, tanto era solo per poche ore. Ritorno a New York alle 11, stanco ma con una bella esperienza in più da raccontare.

Alcune delle foto che ho scattato:
Le mie foto su Facebook

mercoledì 2 settembre 2009

My third home in NYC

...e spero anche l'ultima!
Ho traslocato ieri, non molto lontano da dove ho abitato gli ultimi 3 mesi. L'università è un pò più lontana ma sempre raggiungibile con una camminata di 10 minuti. Zona non tanto buona e la camera piccola la metà. Affitto più caro di $50 (per un totale di $950 al mese) e abito con il proprietario che, a quanto ne ho capito, lavora in banca, sui 35 anni, abbastanza serio. C'è un'altra camera che sta cercando di affittare, io spero per una compagnia migliore. Tengo a precisare che anche qua i pavimenti sono in pendenza.
Nel fare il trasloco mi sono accorto che le mie 2 valigie non mi sono bastate. Avrò problemi di peso per tornare in Italia.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Per il resto, continuo nel mio lavoro di ricerca/tesi. Steve ultimamente mi sta facendo innervosire, mi ha chiesto un punto della situazione e mi ci sono volute 10 email prima che gli piacesse quello che scrivevo... "troppo dettagliato", poi "troppo sintentico", poi "ma io non mi ricordo questa cosa", poi "aggiungi questo", "togli quell'altro"... finalmente oggi una risposta positiva "really excellent summary".

Vi devo ancora raccontare del viaggio ad Indianapolis. Il tempo di rivedere e selezionare le foto, spero domani, e scrivo un post.

Oggi pranzo gratis alla Columbia, tanto per dare il benvenuto alle nuove matricole. Così inizia a ripopolarsi il campus.