mercoledì 26 agosto 2009

Il bivio

Dovrei essere contento e soddisfatto in questo periodo.
Invece mi ritrovo angustiato.
Steve mi ha proposto di fare il phd (dottorato) qua con lui.
La strada si divide. Da una parte un lavoro gratificante, uno stipendio più che buono, la possibilità di imparare bene l'inglese una volta per tutte, una carriera promettente, New York, la Columbia University, un lavoro che ti permette di gestire il tuo tempo (cioè lavorare poco).... dall'altra tutto ciò che mi è familiare, casa, famiglia, fidanzata, amici, barca, una vita più semplice ma con un lavoro sottopagato e supersfruttato.

Penso che rifiuterò andando contro tutti i consigli che ho ricevuto.
Intanto sto estendendo il visto per un altro mese. Torno a casa a fine Novembre.

6 commenti:

  1. Respect! Io mi bullerei a vita se mi offrissero un PhD negli USA.

    Posso unirmi al coro di quelli che ti consigliano di accettare?

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  2. Io invece faccio la voce fuori dal coro.

    Il PhD te lo consiglio in Italia, per 2 motivi:

    1) Dura meno 3 anni anzicchè 5

    2) E' una vera crescita formativa, mentre in america (Correggimi se sbaglio) lo stipendio ti è sostanzialmente pagato da aziende quindi:

    2a) Tutto si basa sul raggiungimento di
    risultati "vendibili" o cmq sia monetariamente
    sfruttabili da chi ti paga

    2b) C'è molta competizione tra gli aspiranti
    PhD anche e soprattutto all'interno di uno
    stesso laboratorio


    3)Da quanto abbia sentito in giro la Columbia non è il non-plus-ultra dell'ingegneria, se fosse il MIT o Berkeley ti consiglierei di provare. A stò punto meglio il POLITECNICO DI TORINO che cmq è un università di tutto rispetto (Ammesso di trovare un dottorato al polito)

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  3. Ma se me l'hanno offerto e rifiuto posso bullarmi lo stesso? :)

    Filì, a me il prof di Torino mi ha detto chiaro e tondo che il phd in Italia non serve a niente. Dato che ricerca non se ne fa in azienda e diventare professore è impossibile. Per il resto:

    1)Dura di più vuol dire che farai qualcosa in più

    2)Il mio prof qua ha un fondo di 1 milione di dollari ma non ho capito se vengono da aziende o meno

    2a)Anche io sapevo sta cosa. Cmq mi ha già detto su quello che dovrei lavorare. Sicuramente è vendibile ma è anche interessante. Si tratta di creare una struttura asincrona per interconnettere dei processori sincroni tra di loro e le memorie.

    2b)Penso anche io che ci sia. Io però fino ad ora ho lavorato da solo.

    3)Concordo pienamente che ci sono università migliori. Allora chiedo se mi prendono a Berkeley. Cmq con il dottorato tutti consigliano di non rimanere in Italia a lavorare, io spero che si sbaglino.

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  4. Allora: se hai intenzione di rimanere sulla ricerca e/o sull'università allora il PhD alla columbia ci può stare.

    La mia intenzione è quella di prendermi il titolo PhD ed andare all'Estero a farlo fruttare nel privato (La didattica ora come ora non mi interessa) in questo senso il risparmio di 2 anni mi sembra cosa buona e giusta (entro nel mondo del lavoro a 28 e non a 30 anni).

    In Italia un dottorando non vale niente è verissimo, sei visto solamente come una persona con 3 anni di esperienza lavorativa ma ,almeno nel mio campo, trovare aziende in Italia interessate specificatamente alla mia figura professionale (Ingegnere microelettronico) è impossibile.

    Tanto per farti un esempio:
    National semiconductor a Milano (stipendo PhD 1.7k€)

    National Semiconductor a Munich (stipendio PhD >4k€)

    Per non parlare dell'america

    a queste condizioni non me la penso neanche di stare in Italia. Ci tornerò in seguito!

    cmq da qui a 3 anni possono cambiare un sacco di cose!

    Quanto tempo hai per pensarci?

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  5. Boh! Io ho sempre l'idea di voler lavorare in proprio.
    Non so quanto tempo ho per pensarci, credo un altro paio di mesi, prima che torni in Italia.

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  6. questa si che è una scelta molto difficile da prendere,sicuramente tu sei abbastanza intelligente e in gamba da prenderla da solo,e ancor di più filippo è il più adatto a darti un consiglio,bisogna tener conto di tanti fattori come hai ben detto tu,famiglia,amici,fidanzata,prospettive di lavoro,stipendi,ecc.ecc....nn m sento all altezza di darti un consiglio,scusami.ti dò solo un grosso in bocca al lupo e sn sicuro che qualsiasi cosa sceglierai di fare la farai al meglio e ti renderà felice.

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