mercoledì 3 giugno 2009

New York tra spazzatura e topi

Da ieri ho un nuovo coinquilino, un topolino che si aggira per la cucina. Passando per il corridoio l'ho visto mentre si aggirava sul piano cottura per poi infilarsi nello spazio che c'è attorno ai fornelli. Quando più tardi è tornato Berk a casa, non sembrava sconvolto più di tanto. Ha preso un foglio, l'ha compilato e mi ha detto che l'avrebbe consegnato all'ufficio che si occupa di queste cose (forse non vi avevo detto che abito in un appartamento di proprietà della Columbia). Dopo 5 minuti era tranquillo in cucina che preparava la cena nello stesso fornello in cui io avevo visto infilarsi il topo. Allora mi sono documentato: a New York il problema topi è abbastanza comune. Ora capisco come mai le mie ex-coinquiline avessero un gatto a casa. A proposito, potrei prenderlo in prestito! :)
Ho letto che a NY ci sono 6 topi per ogni abitante. Considerando che ci sono 8 milione di abitanti (12 con i pendolari)... è un esercito di topi! Molti sostengono che il problema sia la moltitudine di cantieri aperti in cui i topi regnano, altri pensano che sia colpa dei rifiuti buttati per strada. Si perchè a NY non ci sono i cassonetti della spazzatura, ogni palazzo ha i propri spesso tenuti appena fuori la porta attaccati con delle catene o tenuti nei cortili interni. Tutti i negozi in tarda serata lasciano sul marciapiede tutti i sacchi della spazzatura così che, passando, i netturbini possano raccoglierla. Penso lo stesso lavoro venga fatto dai custodi dei condomini. Immaginatevi cosa potete trovare davanti un MacDonalds!
Dal 1970 NY non ha mai sostenuto il riciclaggio ed è anzi stata a favore degli inceneritori. Recentemente però i comitati dei cittadini hanno fatto cambiare idea a chi di dovere. Ad oggi New York non ha più nessun inceneritore e non ha nessuna intenzione di realizzarne di nuovi. Sin dal 1997, quando fu annunciato che la discarica sull'isola di Staten era prossima alla chiusura, New York ha affrontato il problema esportando i suoi rifiuti a discariche ed inceneritori al di fuori dello stato, semplicemente perchè allora questo era il metodo più conveniente (siamo nel Paese più capitalista del mondo... penso che scriverò un intero post a riguardo). Ma le cose sono cambiate, i costi di trasporto e smaltimento a discarica sono aumentati e diverse aziende di riciclo hanno avviato fiorenti attività. I nuovi conti, ma ancor più i nuovi contratti a lunga scadenza con i riciclatori (4257 aziende in cui lavorano 43.624 persone) hanno convinto il sindaco Bloomberg che "Rifiuti Zero" può essere anche il futuro di New York. Staremo a vedere!

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