domenica 28 giugno 2009

The Bronx

Avevo programmato da tempo di andare al "The Bronx River Festival" che si sarebbe tenuto il 27 Giugno. L'idea di avventurarmi in canoa tra le acque del Bronx River mi allettava molto. Il 26 però le previsioni meteo presagivano pioggia e fulmini per tutta la giornata seguente, così io, Berk e Alessandro abbandoniamo l'idea. Sta di fatto che giorno 27 vengo svegliato alle 2pm dai raggi del sole che entrano dalle finestre di camera mia (non esistono persiane o simili a New York).
Ma come? Non doveva piovere?
Mai fidarsi delle previsioni meteo!
Ormai troppo tardi per l'uscita in canoa, decido comunque di andare nel Bronx. Alessandro è con me.
Un'ora al pc per cercare qualche informazione su dove andare e sono pronto.

Prima tappa: Little Italy in the Bronx.
Dopo essere stato alla Little Italy di Manhattan, non mi sembra ci sia niente di nuovo da vedere. Anche qui ci sono decorazioni lungo la strada con il tricolore. Anche qui ristoranti Italiani, anche se in minor numero. Una salumeria, panifici, una pescheria... attività che non trovi facilmente a NY. Passando davanti un bar, sentiamo:
"Questi sono Italiani"... "No, sono messicani"....
Al che ci giriamo e la scena che vediamo è la seguente: il bar è uno di quei classici locali squallidi che vive solo dei clienti fissi, niente vetrate, una piccola insegna sopra la porta di ingresso. Sulla destra due clienti (gli unici) occupano le uniche due sedie e discutono cercando di attirare la nostra attenzione. Davanti la porta, il proprietario, in piedi, sembra messo li a far scoraggiare ogni nuovo possibile cliente.
Penso: "Questa non è l'Italia, questa è la Sicilia" :)
"Siamo Italiani" dico io.
"Di dove?" chiede il proprietario.
"Agrigento, Sicilia. Voi?"
Come risposta ricevo solo un gesto con la mano mentre lui entra dentro, un invito a seguirlo. Entrando il locale è ancor più caratteristico: luce soffusa, tutto sembra antico, decine di foto appese alle pareti, un tavolino e due sedie. Il tizio mi indica la foto, dietro il bancone, di una città ripresa dall'alto e mi chiede "che paese è?". Era sicuramente un paesino di montagna Siciliano ma vallo a sapere che era Caltabellotta, io penso di non esserci neanche mai stato. Ho addirittura appena scoperto che si scrive con una "b". Comunque, ne nasce una chiacchierata che solo in Italia, anzi, nel sud-Italia può capitare. Dopo aver preso un buon caffè parlando della vita Siciliana e Americana, ci congediamo e continuiamo il nostro percorso.

Seconda tappa: percorso tra i graffiti del Bronx.
Decidiamo di seguire un percorso, scaricato da internet, tra i graffiti del Bronx. Per alcuni è vandalismo, per altri è arte. Nel Bronx è cultura. Dietro ogni disegno c'è un significato, spesso un ricordo a personaggi che sono stati famosi nel Bronx, cantanti hip hop o altri artisti.
Vado in giro con la mia nuova Canon, cercando di cogliere tutti i particolari di questa realtà. Le strade spesso desolate affiancate da prati recintati con erba alta più di un metro. Anche le macchine che si vedono in giro sono testimonianza di degrado.

Mentre facevo una foto ad una scritta su un muro, la mia attenzione viene attirata da dei giovani ragazzi che bussano da dentro la vetrata di un fast-food, mi stavano chiamando. Si mettono in posa, tutti con i pollici alzati, volevano fatta una foto :) Forse mi hanno scambiato per un fotografo professionista le cui foto andranno a finire in qualche rivista. Non sono gli unici perché, più in la, anche un altro ragazzo mi chiede "Is it for magazine?".

Andiamo un pò in giro ma non finiamo tutto il percorso, siamo stanchi e non vogliamo trovarci in quella zona a sera inoltrata.

Alcune foto scattate in quella giornata:

PS: Sto pensando di andare a fare un viaggio ad Ithaca. Ultimamente mi sono documentato parecchio sul sistema monetario e so che in questa città dello stato di NY hanno una moneta locale. So anche che stanno cercando di fare una cosa simile in Italia con lo SCEC. Sono curioso, voglio andare a vedere con i miei occhi.

PPS: ieri un altro topo (il secondo) è finito in un'altra trappola. Domani dovrebbero venire a tappare il buco che c'è dietro la cucina, sperando di risolvere il problema topi una volte per tutte.

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