domenica 31 maggio 2009

My second home in NYC

Ho cambiato casa gente! Con un mix di entusiasmo e nostalgia, questa mattina mi sono svegliato di buon'ora, fatto il bucato e preparato le valigie. Non riesco a capire come mai dopo 2 mesi la mia roba sia esattamente raddoppiata. Dopo pranzo ho salutato le mie migliori amiche di New York, Eve e Karla, e gli ho lasciato le chiavi. Anche Eve lascia la casa tra qualche giorno e mi ha detto che organizzerà qualcosa venerdì prima di partire. Gentilissima anche a dirmi che posso usare la sua bici quando voglio... ne approfitterò di sicuro! Eve, you are the best!!!
Spero di rivedervi anche in Italia un giorno!

La mia nuova casa è vicinissima da dove stavo prima, sono arrivato a piedi in 5 minuti. Il ragazzo che mi ha subaffittato la sua stanza è in vacanza a casa (Turchia). Ciò significa che dovrò cambiare casa ancora una volta a Settembre. Ho solo un altro coinquilino, Berk, dottorando della Columbia al dipartimento di Electrical Engineering. Anche lui Turco. Il tempo di sistemare tutto e il mio nuovo coinquilino mi invita ad un BBQ (barbeque). Qui siamo proprio nella terra del BBQ. Eravamo in 7 (2 italiani e 5 turchi). A proposito, oggi sul mio Facebook c'è stata una bella discussione sui Turchi :) Confermo che sono simpatici. E' stata una bella serata, divertente! Dopo mangiato, siamo andati alla Columbia a fare 4 passaggi a calcio sul prato. Quando non si vedeva più il pallone siamo tornati a casa. Vicino casa c'è un supermercato, l'albero delle mele (sarebbe AppleTree) aperto 24 ore su 24, e ne ho approfittato per comprare qualcosa.
Ora sono a letto, domani vorrei svegliarmi presto. Ho un'infinità di roba da fare e mercoledì ho il meeting con Steve.
Alla prossima. Ciao!


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venerdì 29 maggio 2009

Rockefeller Center

...a seguire dal post precedente.
La sera di quella stessa giornata, esco con Alessandro per un giro a Times Square (magari scriverò un altro post a riguardo). Tra la confusione dei fiumi di persone e le luci abbaglianti dei mega cartelloni pubblicitari (la Piccadilly Circus di Londra è niente a confronto) camminiamo senza neanche accorgerci dove stiamo andando. Ad ogni incrocio si da uno sguardo a destra ed uno a sinistra per decidere dove andare fin quando arriviamo sulla 48th street dove svoltiamo a destra, senza neanche vedere cosa ci fosse dall'altra parte, attratti da un qualcosa di spettacolare: il Rockefeller Center.

Il Rockefeller Center è un complesso di 14 edifici disposti su pianta ottagonale. Il GE building è il cuore del Rockefeller Center: un grattacielo di 70 piani, alto 266 metri (prima foto).


Nella Lower Plaza d’inverno viene installata una pista di pattinaggio sul ghiaccio di 800 metri quadrati (foto 2). Durante le festività di fine anno (secondo una tradizione inaugurata dagli operai che edificarono il complesso negli anni Trenta) viene inoltre allestito nella piazza il più grande albero di Natale di New York, un pino del Maine alto oltre 20 metri. Nel Rockefeller Center si trova anche la New York Experience, una sala dove, grazie a una particolare tecnica basata sull’uso di 45 proiettori e 16 schermi, lo spettatore, seduto su di una poltrona in grado di ruotare completamente su se stessa assecondando la proiezione a 360° di immagini della storia e dell’attualità newyorchesi (ci devo andare).

Molto interessante è anche la storia.
L’iniziativa di costruire questa sorta di città-grattacielo che avrebbe radicalmente trasformato il volto urbano di Midtown Manhattan partì dal petroliere e filantropo John D. Rockfeller jr. Questi aveva in un primo tempo previsto di utilizzare un’area di 10 ettari nel centro di Manhattan per installarvi la Metropolitan Opera (un teatro) e, a tal fine, stipulò, nel dicembre 1929, un contratto d’affitto di 24 anni con l’ente proprietario del terreno, la Columbia University!!! In seguito alla crisi economica e al crollo della Borsa Rockfeller cambiò avviso e, dopo aver fatto demolire, nel 1931, ben 228 edifici, diede il via alla costruzione di un complesso edilizio e commerciale. Il 1º novembre 1939 i lavori per la costruzione dei 14 palazzi in stile Art Deco del complesso erano terminati con successo. Nel 1985 la Columbia University cedette definitivamente il terreno su cui sorgeva il complesso al Rockefeller Group per 400 milioni di dollari. A partire dalla fine degli anni '80 diversi proprietari si susseguirono: tra i tanti, nel 1996 la proprietà passò a una cordata comprendente anche il nostro Gianni Agnelli. Nel 2000 l'ultimo passaggio di mano: una società ha acquistato i 14 edifici originari per 1,85 miliardi di dollari.

Vi parlo dell' Empire State Building nel prossimo post. Ora vado a letto che sono stanco, anzi distrutto per la partita di calcetto.

PS: domani in programma ho il giro in bici a Central Park!!!!!

Wall Street - Ground zero

Ripercorrendo i primi 36 giorni passati qua, sicuramente uno è destinato a rimanere impresso nella mia memoria a vita: la prima volta che sono andato a Downtown. Bisogna sapere che a New York non esiste nord o sud ma solo Uptown and Downtown, mentre hanno il Westside e l'Eastside.

E' stato esattamente il 18 di Aprile, ero a New York già da 2 settimane e non me ne rendevo neanche conto poichè la vera New York è almeno 80 strade a sud di dove abito io. Così quella mattina prendo la subway e scendo al capolinea della linea 1, punta estrema di Manhattan che si insinua nella baia di New York. E' assurdo quanti grattacieli ci siano tutti concentrati in una zona. Un palazzo di 30 piani ti sembra una casetta e stai tutto il tempo a guardare in alto.

Il primo posto che raggiungo è Wall Street. Non so voi ma io mi immaginavo una mega strada infinita super incasinata di macchine... invece è una piccolissima strada pedonale lunga qualche centinaio di metri. La percorro interamente 4 volte prima di capire dov'è la famosa borsa... anche se, come vedete dalla foto, non passa molto inosservata.

Sempre nel Financial District si trovavano le Twin Towers (Torri Gemelle). Niente da vedere se non una zona transennata con un grande buco e alcune gru. Però pensare cosa c'era prima fa venire i brividi. Prima 110 piani ed ora un buco. Devo dire che non sembra molto larga la zona per immaginarmici i 2 grattacieli più alti di New York.


Altre foto nel mio Facebook:
http://www.facebook.com/album.php?aid=23585&id=1231382844&l=eefae10ee7

Domani mi devo alzare alle 8AM perchè si gioca a calcio al Riverside Park. Quindi ora vado a letto. Continuo domani la seconda parte di quel giorno: Rockefeller & Empire State Building.

PS: Oggi ho incontrato il mio prossimo coinquilino Berk, sembra simpatico. Mi trasferisco sabato o domenica. E rimarrò in quell'appartamento fino a fine Agosto... poi si vedrà dove. Mi mancheranno Eve e Karla ma sicuramente ci vedremo anche se non stiamo più nella stessa casa. Oltretutto mi trasferisco in una casa a 500 metri da qui.

PPS: A lezione di inglese abbiamo deciso di leggere un libro di Anton Chekhov. Ma chi è? :)
A proposito, questa sera ho fatto una piccola interrogazione ad Eve e ho scoperto che qua in America studiano (almeno ne sono a conoscenza dell'esistenza) la Divina Commedia, l'Iliade, l'Odissea, un pò di storia antica ma principalmente studiano la loro storia com'è giusto che sia a partire da 300 anni fa :) Conoscono Bocelli che si esibirà al Madison Square Garden il mese prossimo e conoscono anche Benigni come colui che ha vinto un Oscar e come un pazzo che va saltando tra le sedie. Non conosceva Berlusconi! Meno male aggiungerei!!!

giovedì 28 maggio 2009

Conto in banca negli USA

Visto che ho iniziato a scrivere il blog al mio 36° giorno qui, voglio spendere alcuni post per raccontarvi come ho vissuto il mio arrivo e cosa ho fatto in quei 36 giorni. Oggi mi va di raccontarvi un pò sulle banche americane.

Prima di tutto ci tengo a sfatare la falsa informazione che gira in Italia riguardo i bancomat Italiani: funzionano alla perfezione ovunque. Io prima di venire qui avevo sentito diverse opinioni: chi diceva che occorreva la carta di credito per prelevare agli ATM (automatic teller machine), chi diceva che funzionavano ma bisognava usare solo una parte del proprio codice, chi diceva che occorreva un codice diverso.... il bancomat qua funziona normalmente e ci sono tutti i circuiti Europei tra cui Maestro e Cirrus.

Detto ciò, qua hanno 2 tipi di conti essenzialmente: checking and saving. Se ho ben capito il primo funge solo da deposito dove tu versi i tuoi soldi e ne disponi come vuoi senza ricavarne nessun interesse (0%), con il saving invece puoi ricavare degli interessi ma ci sono dei vincoli (tipo che devi tenere almeno un minimo di soldi che non puoi toccare) in cui non mi sono addentrato molto.

Aprire un conto è più facile che ottenere una pistola qua ahahah! Scherzi a parte, in 15 minuti io ho aperto il mio conto e sono tornato a casa con il mio bancomat perfettamente funzionante. Tra l'altro ho trovato un banchiere troppo simpatico, un americano con la fisionomia giapponese che mi chiamava in continuazione "Mister Cannizzaro" (niente di più ridicolo secondo me). Cosa interessante: mentre compilo i moduli il giapponese mi porge un tastierino numerico e mi dice "Mister Cannizzaro, could you enter you PIN, please?" al che rispondo che ancora non so il mio PIN, il banchiere sempre molto cortese mi ripete di digitarlo "Mister Cannizzaro....please" .... insomma dopo 5 minuti capisco che il PIN lo scegli tu!

Altre informazioni, nella maggior parte dei casi non ci sono spese per aprire e mantenere un conto corrente e il bancomat funziona anche come carta di credito per fare acquisti online.
Qua il bancomat e la carta di credito sono usati tantissimo anche per piccoli acquisti, nessuno va in giro con molti contanti in tasca. Molti posti comunque permettono l'uso delle carte solo se la spesa è superiore ad una certa soglia che di solito è intorno ai $10 o $15. Nei locali quando ti portano lo scontrino tu devi riempire tre campi sotto il totale: l'ammontare della macia che vuoi lasciare, la somma del tot e della mancia che verrà pagata con la tua carta e la firma.
A proposito, in un locale nel Green Village, qualche giorno fa, ero seduto fuori e la commessa mi chiede la carta di credito ancora prima di ordinare.... a titolo precauzionale nel caso fossimo scappati senza pagare. Evidentemente non si fidano dei clienti!

PS: Oggi ho avuto il mio ennesimo meeting con Steve ma è la prima volta che mi riempie di complimenti, "I am impressed" mi ripeteva..... effettivamente ho fatto proprio un bel lavoro questa settimana.

PPS: Oggi ho anche seguito il mio secondo giorno di lezione di inglese. Siamo in 13 nel livello A3 (credo sia il settimo livello su nove anche se non penso il mio inglese sia da valutare così buono). Giapponesi in maggioranza ma anche Polacchi e Tedeschi. Oggi ho scoperto che in Germania quando hai 10 anni il tuo insegnante sceglie il tuo futuro e tu non puoi seguire gli studi che vorresti... e qui mi viene ancora una volta da concludere: viva l'Italia!

martedì 26 maggio 2009

Staten Island Ferry & Intrepid

Oggi vacanza! L'ultimo lunedì di Maggio negli USA si celebra il memorial day, in cui tutti gli Americani commemorano i caduti di guerra. Considerando che ho dovuto lavorare sia sabato (my birthday) che domenica... mi ci voleva proprio questo giorno di riposo. Diciamo che il professore mi sta "seguendo"... sul limite della persecuzione. Tra venerdì notte e sabato mattina mi ha mandato 9 email... ho finito di fare quello che mi aveva chiesto domenica sera.

Oggi mi sono alzato dal letto alle 12. Pranzo a casa con Alessandro, poi siamo usciti convinti che all'Intrepid ci fosse qualche spettacolo per il memorial day, così non è stato. Però ne è valsa la pena comunque vedere una delle 24 portaerei della United States Navy (marina militare americana). Che non solo vanta la più grande flotta del mondo ma è anche maggiore delle 13 maggiori flotte del mondo messe tutte insieme. L'Intrepid, costruita durante la seconda guerra mondiale, ora è un museo permanente. Non sono entrato, sono un pò a corto di verdoni questo mese!

Decidiamo di prendere il traghetto per Staten Island (1 dei 5 quartieri di New York City). Mi hanno detto che dal traghetto e da Staten Island c'è una vista stupenda della Statua della Libertà e del Lower Manhattan. Il traghetto è gratis per permettere ai cittadini di muoversi liberamente tra i quartieri di NY. Ma alla fine il 90% dei passeggeri del traghetto erano turisti che facevano a pugni per fare le foto alla statua e ai grattacieli di Manhattan... a nessuno importava di Staten Island tanto che sono ritornati indietro senza neanche metterci piede. Come anche noi del resto!

Potete vedere tutte le foto sul mio Facebook:

PS: venerdì ho fatto la mia prima partita di calcio a NY, nel Riverside Park. Un pò di confusione visto che abbiamo giocato 13 contro 13 ma penso che andrò ogni venerdì. Unica nota negativa: si gioca alle 9 del mattino!!!

PPS: domani inizio il corso serale di inglese. Dal lunedì al giovedì, dalle 7pm alle 9.30pm. Organizzato dal Teachers College, in pratica la facoltà dove insegnano ad insegnare. Gli insegnanti dei corsi infatti sono studenti della facoltà.

mercoledì 20 maggio 2009

Columbia University's 255th Commencement Ceremony

Come previsto non ho visto niente delle lauree, tutto chiuso. Però mi sono informato un pò...

With 20,000 participants and guests and 11,000 degree candidates in attendance, the ceremony is an unforgettable, grand-scale celebration that appropriately marks the academic achievements of the University community.

...così è come viene presentata la cerimonia nel sito della Columbia, mi piace il termine "adeguatamente"... tutto in grande insomma, sono Americani! Ovviamente tutto organizzato nei minimi dettagli. Continuando a leggere dal sito della Columbia consigliano ai laureandi e alle famiglie di concordare un posto dove incontrarsi dopo la cerimonia perchè con 30,000 persone nel campus è difficile trovarsi. Direi!

Dopo la cerimonia di laurea, ogni facoltà onora i propri laureati all'interno dei propri edifici. Vengono dati dei premi ad alcuni studenti (soldi o solo onore) e cibo gratis per tutti... questa volta c'ero! Per vedere altre foto della cerimonia potete andare nel seguente sito:
http://www.columbia.edu/cu/ceremonies/commencement/slideshow/slides.html

Altro particolare: per l'occasione l'Empire State Building si è illuminato di blu (il colore della Columbia University). Sono Americani!
Il grattacielo più alto di NYC viene spesso usato per segnalare degli eventi da quando nel 1932 per la prima volta le luci dell'Empire avvisarono persone lontane fino a 80 Km che Franklin D. Roosevelt era stato eletto presidente degli Stati Uniti. Recentemente l'Empire State Building, rossoblu per tutta la notte elettorale, si è preparato a cambiare colore per illuminarsi di blu-Obama dopo la vittoria.

Preso dalla curiosità mi sono anche informato su quanto costa studiare alla Columbia. Le rette variano di molto da facoltà a facoltà ma la media è sui $20,000 l'anno. Niente sconti o borse di studio se sei senza soldi, forse ti fanno qualche sconto solo se lo meriti in termini di curriculum. Quindi concludo: viva l'Italia!!!

lunedì 18 maggio 2009

Washington DC

La sveglia suona alle 5.45am. Dopo 3 ore di sonno riesco ad alzarmi dal letto, preparare i panini, controllare gli ultimi aggiornamenti meteo (pioggia ma fortunatamente si sbagliavano) ed uscire da casa. Ovviamente mi vedo partire davanti agli occhi la metropolitana così devo aspettare 15 minuti prima che ripassi. Arrivo alla fermata del Bus MVP alle 7.10am (esattamente al Madison Square Garden). Tra 20 minuti partirà l'autobus per Washington DC. Il viaggio dura 4 ore e mezzo, i biglietti li ho pagati on-line su http://www.gotobus.com/ $35 andata e ritorno.

Abbiamo fatto una sosta nello stato del Maryland, non so di preciso dove ma la zona era molto squallida. Sembrava il set di un film sulla malavita Americana: stradine deserte, recinti con prati incolti, palazzi abbandonati, finestre con i vetri rotti, poca gente in giro. Nello stemma del Maryland compare un motto scritto in Italiano: fatti maschii, parole femine.

Alle 12 arrivo a Washington District of Columbia. Una città più a misura d'uomo rispetto a New York: niente grattacieli, niente luci ed insegne ovunque, niente milioni di taxi gialli che sfrecciano per le strade. Tutto quello che c'è da vedere è concentrato lungo il The Mall, viale pedonale con il lungo prato che va dal Capitol al Lincoln Memorial. Prima tappa è proprio il Campidoglio degli Stati Uniti: The Capitol. Scopro che le visite sono tutti i giorni tranne la domenica... che culo! Faccio qualche foto e inizio a percorrere il The Mall. Lungo il percorso entro in un paio di Musei (ho del tempo che mi avanza visto che il Campidoglio era chiuso). Il primo è il National Gallery of Art ma non capisco cosa avesse di nazionale visto che il 90% delle opere d'arte erano Europee (moltissime Italiane). Il secondo, più interessante, l' Air and Space Museum. Ho toccato la luna... c'era una roccia esposta che chiunque poteva toccare. Ho visto il primo e vero "aereo" dei fratelli Wright, il dirigibile che ha fatto il giro del mondo, i modelli in scala reale di molti aerei militari e non, tutti i razzi utilizzati per l'esplorazione spaziale, esperimenti e curiosità per imparare le nozioni di fluidodinamica, un cinema 3D dove ho visto un documentario sul sole e tanto altro.

Tappa successiva è il monumento a Washington, un obelisco rivestito di marmo alto 169 metri per commemorare George Washington, padre fondatore e primo presidente degli Stati Uniti. Una volta completato nel 1888, il monumento divenne l’edificio più alto del mondo ma solo per un anno visto nel 1889 venne completata la Torre Eiffel a Parigi. L’enorme obelisco si specchia scenograficamente sulla superficie della reflecting pool che si estende a ovest, verso il Lincoln Memorial.

Il Lincoln Memorial è un tempio dorico e contiene un’enorme statua raffigurante Abraham Lincoln seduto. Il monumento a Lincoln è stata la sede di numerosi discorsi storici, incluso quello di Martin Luther King che cominciava con le parole “I have a dream” e che fu pronunciato il 28 agosto 1963, durante un raduno alla fine della Marcia su Washington per il lavoro e la libertà. Vicino si trova il Vietnam Veterans Memorial e il Korean War Veterans Memorial.


Ultima tappa la Casa Bianca...

Potete vedere tutte le altre foto sul mio Facebook:
http://www.facebook.com/album.php?aid=26113&id=1231382844&l=c6d1698059

venerdì 15 maggio 2009

Infervorano i preparativi per le lauree alla Columbia

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Il 20 Maggio, la Columbia University conferirà la laurea a circa 12,000 studenti. I preparativi sono iniziati quasi un mese fa. Addirittura una sera sono andato in un locale qua vicino a bere una birra e c'era un display con il conto alla rovescia tipo 20 giorni, 4 ore... fino ai millesimi di secondo! Sono sempre esagerati sti Americani!
Mi hanno detto che se spero di vedere la cerimonia è meglio che mi rassegni già da ora. Blinderanno tutto il "Main Campus" e per entrarci bisogna avere un pass che penso diano agli studenti che si laureano. Lasceranno aperte solo alcune entrate laterali per permettere ai poveri dipendenti come me di incanalarsi dritti dritti verso il proprio laboratorio.
Vedrò che posso fare, mi piacerebbe assistere alla celebrazione. Certo sarà maestosa!!!

Questa sera mi sono iscritto ad un corso di inglese serale, vorrei ancora migliorare il mio inglese ed è sempre una buona idea per fare altre amicizie "internazionali". Ho fatto il test per vedere il livello, saprò il risultato quando inizierà il corso tra 2 settimane.

Ah, ho provato anche un'altra specialità del posto: chicken and rise. L'ho preso a pranzo con un collega dal tizio che fa hot dog proprio fuori la Columbia. Ottimo direi!!

giovedì 14 maggio 2009

My first home in NYC

Qualche giorno fa ero tranquillo in camera mia, quando sento cantare, allora apro la finestra e mi ricordo che è Pasqua anche qua. Ne ho approfittato per fare questo video.

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Da camera mia non vedo grattacieli, parchi o fiumi ma sta iniziando a piacermi anche questa zona. Sotto casa c'è un grocery (piccolo negozio di alimentari) e affianco la lavanderia "The bubbles" dove faccio il mio bucato. Poi c'è un negozio che vende liquori, un ristorante cinese e alcuni pub. A New York moltissimi negozi e locali (anche piccoli) sono aperti tutta la notte e ciò rende la zona più sicura.
Questa casa l'ho trovata quando ancora ero in Italia tramite craigslist, un sito che qua negli USA è molto famoso (solo per le shared house a Manhattan ci sono più di 500 nuovi annunci ogni giorno). Ho scoperto che c'è anche in Italia e addirittura in Sicilia: http://sicily.it.craigslist.it/
Comunque, la prima notte l'ho passata in un ostello che dire schifoso è poco, ma del resto anche il più conveniente in tutta Manhattan ($80 per una singola). Il giorno dopo avevo già appuntamento con un paio di case da prendere temporaneamente (2 settimane) mentre mi sarei cercato una sistemazione definitiva. Quando Eve mi mostra la sua casa la prendo subito.


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Vicinissima alla Columbia ma un pò rumorosa per via della metro che passa a 10 metri dalla mia finestra (e qua siamo nella città che non dorme mai, neanche la metro e neanche io i primi giorni, poi ho comprato i tappi). Nei giorni seguenti trovo una casa che mi piace ma è libera i primi di giugno così prolungo la mia permanenza qua per un altro mese e mezzo fino a fine Maggio. Affitto $900 tutto compreso, direi che per la zona non si trova niente di più conveniente.

mercoledì 13 maggio 2009

LOST : the last episode of season 5

In questo momento sono davanti la tv mentre guardo l'ultima puntata di LOST! Ovviamente scrivo durante la pubblicità, 4 min di spot ogni 8 min di puntata (cronometrati). Finalmente conosciamo Jacob, ancora misterioso... per il resto sembra tutto sempre più confuso!

Oggi giornata normale: sveglia alle 9.30am, arrivo in università alle 10.30am e ritorno a casa alle 7pm. Per chi mi conosce penserebbe che è inusuale per me alzarmi 1 ora prima di andare in uni ma qua si tratta di arrivarci un'ora dopo essermi alzato... questo è il risultato di quando non mi si danno orari! Domani ho il meeting settimanale con Steve (il mio relatore qua alla Columbia), ciò comporta almeno 2 ore di interrogazione estenuanti. Fino ad oggi ho solo studiato ma spero, come lui mi ha detto lo scorso incontro, che questa volta deliniamo il mio lavoro.
Una cosa di anormale però oggi c'è stata in dipartimento: mangiare gratis per tutti. Tanto anormale comunque non è, la scorsa settimana c'era gelato gratis. Questa volta c'è stato una specie di schiticchio che qua chiamano "barbecue", con musica, birre "Corona" fresche a volontà, 3 barbecue grill sempre pieni di carne (non "sasizza e pancetta" ma "hamburger and sousage"). L'hamburger è ovviamente il cibo nazionale e come lo fanno qua non lo fanno da nessun'altra parte. Ho conosciuto altri 2 Italiani che, con i 2 che sono nel mio lab, il napoletano che ho conosciuto quando giravo per trovare casa e un altro con cui giocherò a calcio venerdì... fanno 6.

LOST è finito! Ben ha ucciso Jacob!!!!!
Penso che il genio umano si manifesta in differenti forme, LOST è una di queste.

martedì 12 maggio 2009

Telefonare negli USA

Come in Italia, anche qua ci sono differenti compagnie di telefonia mobile (T-Mobile, Verizon, AT&T...).
Come in Italia, offrono sia piani tariffari a consumo che ad abbonamento anche se tutti gli Americani di fatto hanno un abbonamento. Io, da buon Italiano, non volevo fare l'abbonamento e ho "litigato" per 15 minuti con il tizio della T-Mobile che mi insisteva "My friend! You should...My friend!" ...che io gli avrei risposto "ma sta confidenza?". Alla fine "my friend" mi ha convinto dopo che mi ha detto che, non come in Italia, qua si paga anche per ricevere le chiamate e i messaggi. Ebbene si!
Alla fine ho fatto un abbonamento che mi costa $40 al mese e ho 600 minuti gratis (che mi si scalano anche quando ricevo) e minuti illimitati durante il weekend. Tre giorni fa ricevo la prima bolletta e scopro che ci sono da pagare altri $40 per l'attivazione così ritorno da "my friend" che non mi aveva detto niente. Sono appena tornato dal suo negozio, alla fine mi ha tolto i costi di attivazione perchè sono un dipendente della Columbia.

Ora come mi tengo in contatto con l'Italia?
Ovviamente grazie a Skype!
Ho fatto un abbonamento mensile di 10 euro con cui posso chiamare gratis tutti i telefoni fissi del mondo e i cellulari di alcune nazioni tra cui USA :D
Compreso nell'abbonamento puoi anche attivarti 3 numeri a scelta di qualsiasi nazione tu desideri (puoi anche scegliere tra alcuni prefissi), il mio è 01119568106. In pratica chiunque mi chiama dall'Italia a questo numero paga come una telefonata nazionale e io rispondo dal mio IBM. Ma non è finita, mi sono anche attivato il trasferimento di chiamata da questo numero al mio numero di cellulare Americano; quindi, quando ho il pc spento, rispondo direttamente dal mio cellulare. Il trasferimento ovviamente lo dovrebbe pagare chi riceve la chiamata (io) ma guarda caso il mio abbonamento Skype comprende le chiamate gratis ai cellulari USA :D, unica cosa negativa è che mi vengono scalati i 600 min durante la settimana. Il risultato è uguale se mi chiamate al mio Skype: marco.cnn

Chiunque mi voglia telefonare quindi può farlo al costo di una telefonata nazionale (se da casa le avete gratis meglio per voi) al numero 01119568106. E' più facile che vi possa rispondere il weekend (oltretutto non mi si scalano i min del cell) e ricordatevi di sottrarre 6 ore al vostro orologio prima di pensare di chiamarmi.

That's all!!!
Bye

lunedì 11 maggio 2009

A fare la spesa...


Dopo la Nutella e il Parmigiano... finalmente ho trovato anche la mortadella e il radicchio. Qua è difficile anche fare la spesa. Ora sono abbastanza veloce, ma le prime volte passavo ore dentro i supermercati. Molte cose sono in posti completamente diversi da dove li cercheresti, altre cose non esistono proprio.
Non esistono affettati e mi posso dimenticare di trovare la pancetta a cubetti... niente carbonara. Ricordo ancora il momento in cui ho trovato il dentifricio, dietro le casse. Pelati ce ne sono di mille tipi: balsamici, con aglio, pepati, aromati... e per trovare quelli normali ci sto 20 min ogni volta. Ci sono scaffali pieni di pane a fette, corn flakes e ovviamente burro d'arachidi. Ci sono 2 marche di pasta: Ronzoni e Barilla. Non esiste il dado e lo zafferano. E' difficile trovare delle mozzarelle. Una bottiglia d'acqua da 1 litro costa $1.30, il bottiglione da 5 litri $1.50. A proposito, qua è in uso un sistema di misura diverso da quello metrico-decimale usato nel resto del mondo: foot (piedi), ounces (once), pounds (libbre), gallons, pints e gradi Fahrenheit. Un pacco di pasta quindi è 454 grammi.
Nelle farmacie trovi di tutto, dal cibo alle riviste... mi chiedo se hanno anche medicinali!
In cartoleria si trovano difficilmente quaderni a quadri e i quaderni in generale. Blocknotes a mai finire. I fogli A4 non ci sono, quelli più comuni hanno una forma più quadrata rispetto all'A4.
Ovunque vai i prezzi esposti sono sempre iva esclusa.
Nei locali la mancia è obbligatoria: alla fine dello scontrino sono calcolate un paio di percentuali rispetto al conto da pagare così tu puoi decidere quanto lasciare.

Oggi la tizia alla cassa quando gli ho portato il radicchio mi fa "what's that?" ahahah... e io che ne so come si chiama in inglese? Assurdo!!! Ha chiesto anche alla cassiera accanto, neanche lei lo sapeva. Alla fine me l'ha battuto come "cabbage red" (cavolo rosso).

Chinatown - Little Italy - Brooklyn Bridge

Oggi piccola avventura in metro... ho fatto avanti e indietro prima di capire che, a causa di lavori in corso, dovevo cambiare linea per raggiungere downtown.

Anyway, sono arrivato a Chinatown. Niente di eccezionale devo dire però vale sempre la pena vedere come coesistano ambienti totalmente diversi in questa città. Ci sono molti negozietti, come ne vediamo anche in Italia, che vendono milioni di cianfrusaglie. Bancarelle con frutta ad ogni angolo. Ristoranti con vetrine dove puoi osservare animali (oche o papere o altro) cotti e appesi per il collo. Poi sono anche entrato nel più grande tempio Buddhista di NY dove ho preso il mio biglietto (penso porta fortuna) che recita: "Probability of success: excellent. The paths of life in past ages had been trod by fools and sages. You'll make history in stages. Before one turns some new pages.".

Mi è bastato attraversare una strada per trovarmi a Little Italy.
Lo stile Italiano c'è tutto, sembra quasi di essere a casa. Peccato sia ormai ridotta ad una piccola via (i vicini cinesi ci hanno sopraffatto). Ci sono per lo più ristoranti e qualche negozio di souvenir. C'era un posto in cui si vantavano di avere i migliori cannoli sulla Terra, a me però , vedendo i piatti della gente, la cucina non è sembrata proprio Italiana. Io mi sono preso una coppetta di granita al limone e me ne sono andato.

Ero indeciso se tornare a casa o andare a Staten Island, così alla fine ho deciso di attraversare il ponte di Brooklyn :)


E' stata una bella camminata (solo il ponte è lungo 1825 metri) ma ne è proprio valsa la pena. Rappresenta oggi il primo ponte costruito in acciaio ed ha rappresentato per lungo tempo il ponte sospeso più grande al mondo. Collega tra di loro l'isola di Manhattan ed il quartiere di Brooklyn. Dopo averlo percorso, sono arrivato in uno spiazzale da dove c'era una stupenda vista di Manhattan. Non potevo farmi sfuggire l'occasione così ho aspettato più di un'ora che facesse buio. Dalle foto potete vedere il risultato.

Potete vedere tutte le foto che ho scattato oggi sul mio Facebook:
http://www.facebook.com/album.php?aid=25440&id=1231382844&l=33f57489c8

domenica 10 maggio 2009

Better late than never...


Perchè la vita non è quella che si vive,
ma quella che si ricorda
e come la si ricorda per raccontarla.

(Gabriel Garcia Marquez)

La mia 36° sera a New York....
....a teatro a vedere "La Traviata".
Bravissima Eve (la mia coinquilina) nella parte di Flora!!!

Mi stava quasi insultando quando le ho detto che non avevo mai visto quest'opera... mentre io sono rimasto stranito quando mi ha detto che lei non è mai stata su Liberty Island. Magari ci saranno romani che non sono mai stati al Colosseo. Boh!
Questa mattina sono andato a pagare la caparra per la camera dove mi trasferirò a giugno. Avrò un coinquilino Turco, un Phd della Columbia.
Pomeriggio bucato alla lavanderia "Bubble" proprio sotto casa su Broadway... ancora devo capire come funziona l'asciugatrice perchè torno sempre a casa con i vestiti caldi ma bagnati.

Ora sto pensando a cosa fare domani. Penso andrò a Chinatown e Staten Island, mi hanno detto che da li c'è un bel panorama di Manhattan (ci sono 2 't' ma non se ne pronuncia neanche una).