lunedì 30 novembre 2009

Goodbye NY

Tra 20 minuti esco di casa, direzione Newark Airport.
Si torna in patria!
Negli ultimi giorni ho lavorato giorno e notte. Ho un pò abbandonato questo blog.

E così, in fretta e furia, quasi fosse una cosa da niente, si conclude un altro capitolo della storia della mia vita...

Ora spengo il pc per riaccenderlo in Italia.
Ciao, e alla prossima!

lunedì 23 novembre 2009

My last week in NY

Inizia la mia ultima settimana a New York. Sono sempre più incasinato con il lavoro e non sono uscito molto recentemente.
Venerdì sera hamburger da Corner Bistro (da molti ritenuto il posto dove mangiare il miglior hamburger di NY) e poi un drink al roof del 230 fifth da dove ammirare un bel panorama dell'Empire.
Sabato pomeriggio sarei dovuto andare ad ascoltare la mia ex coinquilina che ha cantato in uno show. Ma ho dovuto lavorare.
Domenica pranzo al Shake Shack, una versione più elegante del McDonalds. Qua gli hamburger sono veramente buoni, tanto che c'era un pò di fila per entrare. Quando ordini ti danno un aggeggio che somiglia ad un telecomando ma che ha il solo scopo di vibrare (shake) quando la tua ordinazione è pronta, così tu puoi andare a ritirarla. Non c'erano posti a sedere quindi siamo andati a consumare il nostro pranzo su una panchina a Central Park. Devo dire che nonostante sia un fast-food, l'hamburger è buonissimo.
Ora ci sono gli ultimi 3 giorni lavorativi. Giovedì è il giorno del ringraziamento, Venerdì sarebbe il Black Friday in cui i negozio svendono i loro prodotti e la gente si mette in fila dietro i cancelli alle 5 del mattino. Poi magari vi racconto meglio.
Martedì Steve ha invitato a cena i suoi dottorandi e me al Community Restaurant, saremo in 5. Mercoledì ha invitato a pranzo solo me al Faculty House, spedificandomi che non occorre che mi vesta elegante :)
Dopo il pranzo, abbiamo il nostro ultimo meeting. E qui c'è da festeggiare!
Poi giovedì andrò a celebrare la festa del ringraziamento a casa di un'amica di un'amica. Nel weekend invece andrò a mangiare indiano con i miei coinquilini.
-7
Ciao

domenica 15 novembre 2009

Happy Diwali a tutti!

Se c'è una cosa che amo di New York è il fatto di essere una città multi-etnica. Se faccio i conti, tra le 3 case in cui ho abitato in 8 mesi, solo nella prima abitavo con delle Americane, per il resto Turchi, Ghanesi e Indiani. Nel laboratorio dove lavoro alla Columbia, su 20 persone, al massimo 4 avranno il passaporto USA. Per certi versi a volte è difficile entrare a far parte del loro 'mondo'. Spesso tendono a formarsi gruppi tra persone della stessa nazionalità. Nel mio laboratorio, gli indiani fanno pausa pranzo tra di loro, gli italiani tra di loro.... i cinesi mangiano ognuno per i fatti loro :)

Ma tornando al titolo del post, ieri con il mio coinquilino indiano, siamo andati ad una festa indiana alla Columbia. La festa si chiama Diwali. Vi risparmio tutta la storia di re che vanno in esilio e poi tornano.... sta di fatto che si fa festa! Tra l'altro, i gianisti (non chiedetemi chi siano!) festeggiano anche l'inizio del nuovo anno. Insomma, in India ognuno la festeggia a suo modo e per un suo motivo. La festa è stata organizzata abbastanza bene, abiti tradizionali e cena indiana. Ottima! Peccato solo che era tutto vegetariano.

Cmq questo è stato il mio unico momento di relax delle ultime settimane. Non lo reggo più questo ritmo. Venerdì ho avuto il solito tremendo meeting con Steve concluso con una lista infinita di cose da fare entro martedì.

Per il resto, la scorsa settimana ho avuto dei problemi con la mia tessera magnetica della Columbia e sono dovuto andare dalla responsabile che si occupa di queste cose. Alla fine mi ha invitato ad andare a casa sua per la festa del ringraziamento. Dice che ogni anno lei invita dei dottorandi a casa sua. Bé, sarebbe un modo per vedere come gli americani festeggiano. Però mi sa che opto per festeggiarlo con persone che conosco, anche perchè sarà 4 giorni prima della mia partenza, momento dei saluti!

By the way, questa settimana vado a salutare le mie prime coinquiline. Mi hanno invitato a casa loro per un bicchiere di vino. Così sono entrato nel primo negozio di liquori dell'harlem e che mi trovo? 'La segreta'! Mi sento già a casa!
-15
Ciao

domenica 8 novembre 2009

Ascolta i miei post

Oggi sul sito di Beppe Grillo ho notato che è possibile anche ascoltare i post. Ancor prima di capirne l'utilità, avevo deciso di farlo anche io nel mio blog. Sto ancora pensando se sia utile, penso sappiate leggere tutti. Sono arrivato alla conclusione che, a dogni modo, fa ridere ascoltare la "recitazione di un giornalista radiofonico anni '50" :)
Cliccate su "Ascolta", si trova all'inizio di ogni post.

Per il resto, qua la mia vita sta diventando un pò troppo stressante. Troppo lavoro e troppo poco tempo. Abbiamo deciso di scrivere 2 articoli invece che 1 solo. La scadenza per il primo è il 7 dicembre, poi sull'altro ci lavorerò dall'Italia e non sappiamo ancora dove sottometterlo. Intanto non ho ancora scritto neanche un rigo della mia tesi, la scriverò interamente quando sarò in Italia. La consegna per laurearmi i primi di Febbraio è il 22 Gennaio.

giovedì 5 novembre 2009

NUOK, gli Italiani a New York

Capisco che con questo post molti miei lettori abbandoneranno questo blog per ridirigersi verso il sito che sto per introdurvi. Ma considerando che tra poche settimane torno in Italia e questo blog non verrà più aggiornato, voglio togliermi il senso di colpa che avrò nell'abbandonarvi e voglio lasciarvi nelle mani dei ragazzi che hanno creato e gestiscono NUOK. Di che si tratta? Poichè sono pigro (e stanco), vi copio quello che potete leggere andando nella pagina "ABOUT" del sito:

E’ un network bilingue che non vuole sostituirsi alle attuali reti sociali (Twitter, Facebook, ecc), bensì integrarsi a loro. E’ uno strumento online per mettere in contatto l’Italia con quel crocevia incredibile e fantastico che è la città di New York. E’ un portale di informazioni sempre aggiornate, interviste e notizie dedicato ai giovani italiani – nomadi o stanziali – nella Grande Mela. E’ un progetto creativo, perché racconta la creatività italiana dall’altra parte dell’oceano. I talenti italiani non si disperdono: si mescolano.

Interessante no? Avrei dovuto scoprirlo prima!
Ho aggiunto il link tra i miei blog personali nella barra a destra.

Vi riporto un loro post che mi è piaciuto particolarmente:
New York Virtual Tour
Godetevi lo spettacolo!

lunedì 2 novembre 2009

Maratona di New York

Giorno 1 Novembre c'è stata la maratona più famosa del mondo. Primo classificato un Americano con il tempo di 2 ore 9 minuti e 15 secondi. Il primo tra gli italiani, Migidio Bourifa si è classificato al tredicesimo posto con quasi 7 minuti di ritardo dal primo. Molti corrono per il montepremio di $600.000, altri per i 350 milioni di spettatori che seguono la gara trasmessa da tutte le tv del mondo, ma la maggior parte corre per divertimento.
A me era anche balenata tempo fa l'idea di partecipare, mischiarmi nella folla, ma l'iscrizione costava quasi $300. Considerando che non sarei riuscito ad arrivare ai 5 km, penso non ne sarebbe valsa la pena. Cmq c'era gente di ogni tipo: il corridore scalzo (quello che porta la bandiera nel video), il giocoliere, il nonvedente, la vecchia di 75 anni, gruppi travestiti....
Io ho costeggiato gli ultimi 2 kilometri del percorso quando ormai erano trascorse più di 6 ore dalla partenza. Incredibile il tifo degli spettatori, un continuo applauso, campanelle, fischietti ed incitamento. Penso che se non fosse stato per tutto questo supporto, molti si sarebbero ritirati. Molti erano distrutti, la maggior parte neanche correvano più ma passeggiava. Gli spettatori facevano sentire i partecipanti come se stessero compiendo la missione più grande e importante della loro vita. Una bella dose di autostima insomma.
Prima o poi ritorno allenato e me la faccio anche io la maratona di New York.

domenica 1 novembre 2009

Halloween

Ieri sera grandi festeggiamenti a New York per Halloween. Tralasciando il fatto che ancora non ho capito cosa e perchè si festeggi, praticamente l'atmosfera è molto simile a quella del nostro carnevale. Sono uscito per andare a vedere la parata. Mentre aspettiamo c'era anche venuto in mente di vestirci ma abbandoniamo l'idea quando vediamo le file di persone che aspettano per entrare in uno dei tanti negozi che vendono i costumi. Andiamo in un locale a bere un paio di birre prima di andare a vedere la parata. Siamo andati nel classico locale americano con 10 televisioni che trasmettono 10 partite diverse di football, baseball e quant'altro. Anche noi cerchiamo di capirci qualcosa, ci lasciamo coinvolgere tanto che iniziamo ad esultare anche noi ad ogni touchdown. Alla fine mi sono anche messo a commentare la partita con un tizio... ovviamente non capivo niente di quello che mi diceva! Usciamo per la parata e, quando finalmente passa, inizia anche a piovere così ce ne torniamo dentro i locali. A proposito, qua è diffuso un gioco, in pratica si formano 2 squadre e i giocatori si dispongono ai 2 lati estremi di un tavolino, ogni squadra ha davanti a se dei bicchieri di birra e, a turno, un giocatore di una squadra tira una pallina di ping pong cercando di centrare un bicchiere della squadra avversaria, ad ogni tiro centrato l'avversario beve. Ovviamente più bevi e più la tua mira peggiora.

PS: Inizia oggi il mio ultimo mese a NYC.

domenica 25 ottobre 2009

Ora legale

Riporto da Wikipedia: "l'ora legale è la convenzione di avanzare di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, in modo da aumentare la luce solare nel tardo pomeriggio a scapito del primo mattino".
L'articolo di Wikipedia conlcude: "con l'ora legale, dal 2004 al 2007, l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2,5 miliardi di kilowattora, pari a 300 milioni di euro".
In Italia oggi si ritorna all'ora solare e si riportano le lancette indietro di un'ora. Mi sono chiesto se esistesse l'ora legale anche in America e la risposta mi è stata data da Wikipedia. Ho riportato la mappa del mondo dove in azzurro vi sono gli stati in cui viene utilizzata l'ora legale, in arancio gli stati in cui è stata usata in passato, in rosso gli stati in cui non è mai stata usata. Dopo un pò mi è venuto un altro dubbio: ma l'ora legale inizia e finisce lo stesso giorno in tutti gli stati? La risposta è no. Infatti qua in USA dovrò cambiare l'orario giorno 1 Novembre. Per avere una lista di quando cambiano le ore negli altri stati, potete dare un'occhiata a questo link:
Daylight Saving Time
Di conseguenza, la differenza di orario tra New York e Italia per i prossimi giorni sarà di 5 ore e non di 6. Questo fino a giorno 1, quando anche qua si ritornerà all'ora solare o "ora civile convenzionale".

PS: sono in via di guarigione, mi è rimasta ancora un pò di tosse. Da domani mi devo rimettere a lavoro però. L'ultimo sforzo!

sabato 24 ottobre 2009

La febbre del sabato sera

Un breve post solo per dire che sono a letto con la febbre. Mi sto passando un interminabile weekend a casa.
In compenso, salterò il meeting con Steve lunedì. Poi martedì lui parte, quindi ci rivedremo dopo giorno 4. Che sollievo! Più i giorni passano e più diventa opprimente. Quasi me ne sono pentito di dover scrivere quest'articolo. Tra l'altro, dal nostro ultimo meeting gli è uscito fuori che potremmo scriverne due. Ma è tutta colpa mia, non avrei dovuto fare un lavoro così buono :)

Qualcuno sa consigliarmi qualche bel film da vedere?

venerdì 16 ottobre 2009

Come evadere le tasse negli USA

Con un titolo del genere, mi aspetto un boom di visite nel mio blog :)
Vi dico subito di cosa si tratta, niente di fuorilegge ma molto importante da sapere. In pratica, esistono degli accordi tra USA e altri stati del mondo secondo i quali è possibile chiedere una parziale o completa riduzione delle tasse che un lavoratore straniero si troverebbe a dover pagare negli States. Ovviamente sono previste delle condizioni e non si più beneficiare di questo "sconto" per un periodo più lungo di 2 anni e per più di una volta. Quindi fatevi 2 conti prima di farvi richiesta.
Sul sito irs.gov trovate tutte le informazioni.
In particolare, trovate la guida completa in questo link:
U.S. Tax Guide for Aliens
mentre il modulo da compilare è:
Io che sono un ricercatore, ho seguito quella guida e compilato quel modulo, non so se per altri casi sono previste soluzioni diverse. E' pur sempre un punto di partenza per iniziare ad informarsi. E, ve lo dico io, che è da 6 mesi che sono qua e mi vengono detratte puntualmente le tasse dallo stipendio. Un giorno per caso parlando con un collega, mi dice : "ma perchè tu paghi le tasse qua?". Se non fosse stato per lui non ne sarei mai venuto a conoscenza. Ora ho mandato il modulo in attesa che mi ridiano tutti i soldi che mi hanno trattenuto, una bella liquidazione ;)

Manca esattamente un mese e mezzo prima del mio rietro in patria. I tempi stringono e, come al solito, uno si accorge di essere in ritardo solo negli ultimi giorni. Così si preannunciano i miei ultimi giorni a New York rinchiuso in un laboratorio della Columbia dalla mattina alla sera.

Tra l'altro è anche iniziato a fare un freddo polare. 6° oggi. Ovviamente io senza piumone, dormo indossando 2 pigiami. Magari domani torno all'IKEA.

Ciao ciao

PS: aggiornamento dei miei guadagni con le foto: 27 euro con Fotolia e 43 dollari con shutterstock. Il mio obiettivo e raccogliere abbastanza soldi da pagarmi la prossima vacanza estiva.

PPS: Il blog ha superato le 1500 visite!!!

domenica 11 ottobre 2009

Leaving New York, never easy!

Sto preparando una lista con tutte le cose da fare prima di ripartire per l'Italia. Mancano ancora quasi due mesi ma più il giorno si avvicina e meno tempo libero avrò.
Quindi eccomi qui, con la voglia di tornare a casa ma con la nostalgia di lasciare questa magnifica città.
Questa la mia lista, alcune cose le ho già fatte ma voglio rifarle prima di partire:

- andare a vedere una partita dell'NBA al Madison
- andare a vedere una partita di baseball allo Yankee Stadium
- andare al MOMA
- andare al Guggenheim museum
- risalire sul Rockefeller o Empire
- ovviamente ritornare a Times Square
- andare ad ascoltare una messa gospel
- mangiare una pizza da Grimaldi
- mangiare da Katz's
- ritornare ad ammirare New York dal New Jersey

...e qualche altra cosa mi verrà in mente.
Spero di avere il tempo, già oggi sono stato a casa per lavoro. Domani è il "meeting day".
Ieri però sono stato tutto il giorno fuori, pomeriggio sono andato a Governor Island che faceva parte della lista. Niente di eccezionale, vale la pena andarci solo per il panorama che si ha dei grattacieli di New York (vedi foto). La sera abbiamo provato ad andare in un locale dove facevano musica jazz ma quando ci siamo seduti abbiamo subito capito che c'era da pagare $40... ovviamente siamo usciti e andati a prenderci una birra in un altro locale.

PS: do il benvenuto alla dodicesima sostenitrice del mio blog, Cristina.

lunedì 5 ottobre 2009

I miei visitatori

Dedico questo post a tutti i miei visitatori. Molti più di quanti io potessi immaginarmene quando ho iniziato a scrivere questo blog. Quasi 1500 in totale, una media di 10 visite al giorno. Molti saranno i miei amici, familiari e conoscenti che, vuoi per il fuso, vuoi per i miei impegni, non hanno mie notizie se non grazie a questo mio spazio. Molti sono anche le persone che arrivano a questo sito dopo una ricerca su google. Spesso controllo anche quali parole digitate su google prima di finire a leggere queste mie pagine. Devo dire che mi avete ragalato attimi di vero divertimento. Che ora voglio condividere con voi. Magari qualcuno si riconoscerà in quello che ora riporterò, spero non ve la prendiate, tanto nessuno verrà mai a saperlo che siete stati voi.

Prima voglio iniziare con le ricerche serie e le utili informazioni che molti di voi avete cercato e trovato su questo sito.
1) Di sicuro la pagina più visitata è stata: Telefonare negli USA
Su google avete scritto: "telefonare con il cellulare negli stati uniti", "quando ricevo in usa pago at&t?", "posso usare il mio cellulare 3 negli usa?", "ho un cellulare americano voglio chiamare in italia come si fa?"....etc....etc.....
E' divertente vedere come alcuni fanno domande a google (con tanto di punto interrogativo) come se ci fosse una persona a rispondergli :D
2) Un'altra pagina con moltissime visite è: Conto in banca negli USA
Qui la maggior parte vogliono sapere la differenza tra un conto Checking e Saving. Devo ammettere che anche io l'ho capito dopo un mese che ero già qua.
Su google avete scritto: "aprire un conto corrente negli states", "come prelevare atm usa checking saving", "bancomat checkings savings". Uno invece, cercando qualcuno che avesse un conto negli usa, scrive così: "ho un conto in usa". C'è chi fa domande a google e c'è chi invece sembra confidarsi con il tizio di google che sa tutto e risponde sempre.

Altre ricerche sono state: "cosa troviamo nel empire states building?", "topi new york", "jovanotti allo zebulon di new york", "fare la spesa a new york", "abbonamento metro ny 6 mesi", "statua della libertà e staten islan traghetto gratis", "little italy brooklyn", "coney island hot dog", "storia del rockefeller center", "fare il bucato a new york", "chiamare taxi new york", "numeri civici a new york", "università columbia quanto costa andare?", "viaggio in macchina new york indianapolis", "affittare la bicicletta a new york", "taxi ikea quadro", "immagini di case in pendenza"....credo che tutti questi visitatori abbiano trovato risposta alla loro ricerca nel mio blog. Potevano anche lasciare un commento!!!

Ora vi riporto quelli che io reputo più comici:
8) "wikipedia empire state building": ebbene si, il mio blog è più attendibile di wikipedia.
7) "devo andare a new york che tempo c'è": meglio anche di weather.com
6) "chi mi spiega bene la metropolitana di new york?": Bene però eh?!?! ahah
5) "andare a new york?": questo è indeciso!
4) "new york devo partire": ecco, deciso!
3) "ho otturato il cesso": sarà stato proprio disperato!
2) "cesso otturato americano": questo ancora di più!
1) "marco cannizzaro new jork": spero sia stato un errore di battitura!

Cmq, continuate così. A me dispiace solo che non ho più tanto tempo per scrivere spesso.
I commenti sono sempre ben apprezzati.
Ciao a tutti!

PS: tengo anche a precisare che quasi tutte le foto pubblicate nei miei post, sono state scattate da me. Quindi se le scaricate e le utilizzate in altri siti, mi piacerebbe almeno saperlo.

sabato 3 ottobre 2009

Coca-Cola come l'acqua

Nel paese in cui tutto è esagerato non poteva mancare la Coca-Cola da 2 litri. Ma non solo quella, qualsiasi bevanda si trova anche nella bottigliona.
Lo sapevate che la Coca-Cola fu inventata nel 1886 come rimedio per il mal di testa? Ovviamente l'ideatore fu un farmacista statunitense.
La cosa strana è che la Coca-Cola costi meno dell'acqua. La bottiglia da 2 litri l'ho pagata oggi $1.5 mentre una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo costa almeno $1.3. La bottiglia di coca-cola da 1.5 litri è stata a 99 centesimi, in offerta però. Nei distributori alla Columbia, una bottiglietta d'acqua costa $1 mentre una lattina di Coca-Cola $0.90. Sembra di vivere in un mondo in cui dalle montagne sgorga la Coca-Cola e da questa venga poi estratta l'acqua.

Cambiando argomento, oggi sono uscito solo per andare a fare la spesa, per il resto ho un infinità di lavoro da fare. Durante lo scorso meeting Steve mi ha praticamente detto che la mia presentazione faceva cacare ma l'idea di base gli piaceva molto. La prossima settimana mi ha invitato a pranzare con lui. In pratica è talmente impegnato che fa i meeting anche mentre mangia.
Domani però esco, vado in un parco nel Bronx dove c'è un fotografo che tiene una piccola discussione. Credo sia interessante, e poi è un'occasione per andare a fare qualche foto che è tanto che non ne faccio.
A proposito, ho caricato le mie foto su Shutterstock. Sembra promettente, ho guadagnato $20 in 2 settimane. Questo il link:
l'ho aggiunto anche nel menù a destra.
Se volete registrarvi, fatelo seguendo questo link così ci guadagno qualcosina anche io:

Ora mi rimetto a lavoro.
Ciao
PS: E' il mio 50° post :)

lunedì 28 settembre 2009

Biglietti fatti

Newark-Brussels-Milan-Palermo
Un bel giro per tornare a casa...
Giorno 30 Novembre ore 6.30 pm partenza da Newark, l'aeroporto nel New Jersey, con volo Jet Airways. Direzione Milano con scalo a Bruxelles. Costo $342. Ora prevista di arrivo a Malpensa: 10.20 am di giorno 1 Dicembre. Stazionerò a Milano per qualche giorno, poi si torna a casa giorno 10.
Home sweet home... I look forward!

venerdì 25 settembre 2009

Maledetta burocrazia

Ultimamente sono stato troppo impegnato a risolvere problemi. Banca, Università, Assicurazione, biglietto aereo, tasse, politecnico di torino... non so a cosa pensare prima. Ho problemi con tutti.
Finalmente ieri ho risolto il problema del visto e ottenuto il prolungamento fino a fine Novembre. Volevo fare il biglietto per il 30 Novembre ma ho il problema che ricevo lo stipendio quel giorno. Il giorno dopo mi scade l'assicurazione. Inoltre per fare il biglietto vogliono che la mia carta sia valida il giorno della partenza ma io dovrò chiudere il mio conto in banca prima di partire. In tutto ciò, continuo a lavorare alla mia tesi, tra i meeting inutili che tengo con Steve e le email che cerco di mandare per tenere aggiornato il mio relatore in Italia. Problemi con il politecnico perchè non mi vogliono fare inserire Steve come correlatore, non che a me importi più di tanto ma Steve pare che ne faccia una questione di vita o di morte. Sul fronte tasse oggi mi hanno detto che forse potrei richiedere il rimborso per le trattenute sul mio stipendio, una bella somma. Solo che non ho capito come fare, non so neanche dove cercare le informazioni. Help me!

Oggi ho seguito un seminario tenuto da un professorone, colui che ha inventato l'informatica grafica :O Poi ha voluto incontrare personalmente gli studenti del mio gruppo (eravamo in 3). E poi tutti gli studenti del mio laboratorio (15 persone). In pratica sono stato tutto il giorno a sentire sto tizio.

Sto pensando di farmi un viaggio, cascate del Niagara. Sono in cerca di compagnia.

Ieri ho fatto un pò di video con la mia Canon, eccone uno:

venerdì 18 settembre 2009

Infortunio

Me lo sentivo anche che questo venerdì era meglio se non andavo a giocare. La scorsa settimana un tizio ha voluto infilzare i suoi tacchetti nella mia caviglia, non ho finito la partita ma il giorno dopo già non mi faceva più tanto male. Oggi giornata sfortunata un pò per tutti, due infortunati finiti all'ospedale e qualche altro che non ha finito la partita. Nessun contatto, nessun fallo, la gente cadeva a terra da sola. Io ho ricevuto solo una ginocchiata nella coscia, niente di tanto doloroso li per li. Tanto che poi ho giocato per un'altra ora senza alcun fastidio. Finita la partita, torno a casa e mi distendo nel letto. Quando provo a rialzarmi il dolore alla coscia si ripresenta più forte che mai.
Ora sono coricato ancora nel letto che non posso camminare.
Cmq, credo (e spero) che basti solo un pò di riposo.

Peccato, oggi avevo intenzione di andare a Governorn Island che c'è una festa. Domani poi sono stato invitato ad una festa a casa di un collega. La prima è saltata, vediamo domani come mi sento per la seconda.

martedì 15 settembre 2009

Inglese: non chi comincia ma quel che persevera

Ragà, ho un attimo di insofferenza!
Basta!
Sono stanco di stare a sentire gente che non parla la mia lingua.
L'inglese poi, una lingua che, a mio modesto parere, non avrebbe senso di esistere.
"Una catastrofe fonetica" alcuni la definiscono.
Una parola ha 10 significati,
10 parole la stessa pronuncia.
"Leggere", al presente o al passato, si scrive uguale "read" ma si legge diverso,
"rosso", scritto "red", si legge come "read"... ma solo al passato.
Non riesco proprio a capire come mai debbano pronunciare in maniera diversa cose scritte uguali e poi pronunciare uguale parole diverse, spiegatemelo voi altrimenti impazzisco!
Se sembra facile imparare l'inglese all'inizio, in realtà non lo è.
Tra l'altro, sembra che parlino con la patata in bocca.
E poi ci sono i modi di dire, aaahhhh quelli poi!! Gli IDIOMI.
E che dire dei Phrasal Verbs? ..Prendi un verbo, che ha già i suoi 100 significati, gli aggiungi una preposizione o chissà che altro, ed hai un verbo nuovo. Che lingua geniale!
Il verbo che più mi affascina è GET. Un gran bel salvagente in certe occasioni, quando non sai che verbo mettere in una frase, vai con il GET. Funziona sempre! Provate a cercare nel vocabolario e vedete quante pagine occupa questo termine.

OK, mi sono sfogato... almeno un pò.
Anyway, I won't GIVE up! Anzi, from now on I will MAKE up the rules... e chi mi capisce mi capisce :)

PS: per 'make up' non intendo 'fare la pace con' o 'truccare' nessuno... ne tutti gli altri 10 significati che non siano 'inventare'.

W l'Italia!!!

venerdì 11 settembre 2009

Ciak si gira - seconda

Ieri sera stavo tornando a casa intorno alle 11 di sera. Giro l'angolo di casa mia e mi ritrovo davanti il portone 5 macchine delle polizia, un'ambulanza e un mucchio di gente. Già mi immaginavo la scena di io che vado per attraversare le transenne, il poliziotto mi ferma e io dico "quella è casa mia". Ma certe cose succedono solo nei film!
Mi avvicino, e capisco che effettivamente si trattava di un film. Anzi, un telefilm, "Law & Order". Sentito ma mai visto. Avevo la mia compatta nello zaino ma era scarica e con il trasloco non trovavo più le altre batterie. L'unica cosa che sono riuscito a riprendere è questa:

video

Peccato non sia riuscito a riprendere niente mentre recitavano. Gente che urlava, strattoni, poliziotti ovunque. Cmq se vedete una puntata di Law & Order in cui c'è una signora che viene trattenuta e grida "What about my kid? What about my son?", ditemi qual'è perché voglio vedermela.

Tornando un pò indietro con i tempi. Stavo tornando a casa così tardi perché ho avuto il meeting con Steve. Doveva essere alle 6.30pm ma non so cosa ha avuto da fare con una sua dottoranda e si è ridotto alle 8.20. Io me ne stavo quasi per andare. Decidiamo comunque di parlare 10 minuti, tanto per fare un punto della situazione. Poi quando gli ho detto di una nuova soluzione che avevo trovato, siamo rimasti a parlarne fino alle 10.30pm. Oggi ho ricevuto almeno 7 sue email.
Tra l'altro mi ha chiesto di tenere un seminario per spiegare tutto il mio lavoro agli altri membri di tutto il dipartimento: professori, dottorandi e ricercatori vari. Sinceramente ne farei a meno!

L'estensione del visto per rimanere fino a fine Novembre sembra si possa fare, la segreteria ha avviato la procedura. Avrò la conferma tra un paio di settimane.

Su Fotolia ho venduto fino ad ora 14 foto per un incasso complessivo di 15,85 euro. Bè, sono soddisfazioni, non tanto per i soldi di per se, ma perchè fa piacere che c'è gente disposta a pagare per avere le tue foto, fosse solo anche 1 euro. Poi considerando che ci sono 6 milioni di foto in questo sito...

domenica 6 settembre 2009

IKEA a New York

Vi scrivo dell'IKEA perché non ho niente di più interessante da raccontarvi.
Tutto inizia ieri, quando mi accorgo che in questa casa mancano pentole e padelle, per non parlare dello scolapasta. Ieri sono andato in alcuni negozietti qua sotto casa ma non me la sono sentita di spendere $20 per uno scolapasta. Non conoscendo altri posti dove andare, opto per l'IKEA che si trova a Brooklyn. Tra l'altro vado a vedere una zona che non ho ancora visto, mi sono detto. E c'è anche il battello gratis il weekend.
Allora, prendo la metro e scendo a Wall Street. Arrivo al molo 11, poco più a sud del ponte di Brooklyn. Il 'battello' è un yacht dipinto di giallo, un water taxi. E come tutti i taxi che si rispettano a new york, sfreccia che c'è da aver paura. Arriviamo a destinazione in meno di 10 minuti. Vabè... dentro l'IKEA è uguale ovunque. Esco fuori con 3 pentole, 1 scolapasta, 4 pezze, 3 palette di legno per la convenientissima cifra di $15. Certo però nelle istruzioni c'è scritto di non far asciugare il liquido dentro la pentola in cottura altrimenti si deforma ahahah
Sempre all'IKEA, prendo un hot-dog e una cocacola per $1.5 e poi ritorno al molo del water taxi.
A proposito, vi riporto la tabella con gli orari:


PS: Oggi ho scoperto che domani qua è vacanza, credo una specie di festa del lavoratore. Niente Columbia ma comunque devo lavorare almeno un pò da casa, questa settimana ancora non so quando sia il meeting con Steve. Me lo aspetto molto intenso visto che non ci vediamo da 3 settimane.

venerdì 4 settembre 2009

Indianapolis Motor Speedway

Dal 28 al 31 sono stato ad Indianapolis a vivere un pò di moto gp. A dire il vero ci sono stato solo dal 29 al 30 perchè il viaggio è stato parecchio lungo. Google maps da una durata di percorso di 12 ore no-stop, noi ci abbiamo messo un pò di più. Ho scoperto la comodità del cambio automatico e del cruise control, lo attivi e la macchina va da sola, fissa a quella velocità, accelera in salita e frena in discesa, fa tutto lei, e se vuoi aumentare o diminuire la velocità puoi stare sempre con i piedi incrociati, basta alzare o abbassare la leva come si fa con le frecce.

Mi piaceva l'idea di farmi il viaggio in macchina, pensavo "avrò modo di vedere l'america fuori da New York, i piccoli paesini, il territorio...". Alla fine invece il viaggio di andata è stato abbastanza deludente, autostrada tutto il tempo in luoghi che avevano poco di particolare. Entriamo in un paesino solo per passare la notte in un motel, stile film americani dove i delinquenti portano gli ostaggi o dove qualcuno si nasconde per non essere trovato. Dormiamo 4 ore, ci svegliamo alle 8 così arriviamo ad Indianapolis verso le 12.


Una grande folla all'Indianapolis Motor Speedway per la moto gp. Ma noi ci distinguiamo subito con i nostri pass paddock ;) Andiamo dove pochi possono andare!
Tutto è affascinante: dalle ombrelline che attiravano più gente di quanta ce ne stava dietro a Valentino, i rumori assordanti delle moto, i team a lavoro, gli spalti pieni di gente... Andiamo un pò in giro tra gli stand dove erano esposte delle moto, il prato verde con un palco dove facevano musica dal vivo, gente che fa picnic... sembrava di stare ad una festa più che ad una gara.
Finiscono le prove e andiamo in albergo, ma solo per posare la nostra roba. Usciamo a farci un giro in città anche se esausti. Indianapolis non è niente di chissà cosa. Le strade sono intasate da motociclisti. Sono ovunque, la via principale chiusa al traffico era un parcheggio per le moto. Ci mangiamo un hamburger in un locale e ce ne torniamo a dormire, finalmente!
La mattina seguente è quella della gara. Molta più gente e tutto sembra più 'ufficiale'. Addirittura, poco prima della partenza, 4 caccia americani sfrecciano sopra la pitlane. Prima che la gara inizi, andiamo a mangiare nel padiglione riservato ai membri dei team, abbiamo avuto i biglietti anche per quello ;)
La gara inizia ma finisce al quarto giro quando Valentino esce fuori pista. Scendiamo da gli spalti, anche per andare a vedere dietro i box cosa succede. Dopo un pò esce Valentino e bestemmiando se ne va con il suo scooter. Ci vediamo il resto della corsa in un prato vicino ad una curva.
Finita la gara ripartiamo per New York, dobbiamo consegnare la macchina per le 12 dell'indomani. Impostiamo il navigatore in modo da non prendere autostrade, così da vedere un pò di villaggi americani. Sembra di stare a Smallville. Passiamo anche per Springfield, il tempo di fare qualche foto con il cartello "Welcome to Springfield, a great place to live". Riprendiamo l'autostrada. Ci fermiamo a dormire in una specie di autogrill ma rimaniamo in macchina, tanto era solo per poche ore. Ritorno a New York alle 11, stanco ma con una bella esperienza in più da raccontare.

Alcune delle foto che ho scattato:
Le mie foto su Facebook

mercoledì 2 settembre 2009

My third home in NYC

...e spero anche l'ultima!
Ho traslocato ieri, non molto lontano da dove ho abitato gli ultimi 3 mesi. L'università è un pò più lontana ma sempre raggiungibile con una camminata di 10 minuti. Zona non tanto buona e la camera piccola la metà. Affitto più caro di $50 (per un totale di $950 al mese) e abito con il proprietario che, a quanto ne ho capito, lavora in banca, sui 35 anni, abbastanza serio. C'è un'altra camera che sta cercando di affittare, io spero per una compagnia migliore. Tengo a precisare che anche qua i pavimenti sono in pendenza.
Nel fare il trasloco mi sono accorto che le mie 2 valigie non mi sono bastate. Avrò problemi di peso per tornare in Italia.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Per il resto, continuo nel mio lavoro di ricerca/tesi. Steve ultimamente mi sta facendo innervosire, mi ha chiesto un punto della situazione e mi ci sono volute 10 email prima che gli piacesse quello che scrivevo... "troppo dettagliato", poi "troppo sintentico", poi "ma io non mi ricordo questa cosa", poi "aggiungi questo", "togli quell'altro"... finalmente oggi una risposta positiva "really excellent summary".

Vi devo ancora raccontare del viaggio ad Indianapolis. Il tempo di rivedere e selezionare le foto, spero domani, e scrivo un post.

Oggi pranzo gratis alla Columbia, tanto per dare il benvenuto alle nuove matricole. Così inizia a ripopolarsi il campus.

venerdì 28 agosto 2009

La mia risposta definitiva

OK, deciso: si torna a casa senza phd alla Columbia.
Voglio avere la possibilità di provare altre strade in Italia, poi c'è sempre tempo per pentirsene della scelta fatta :) Se così sarà, vuol dire che riproverò a farmi accettare un phd negli USA, la prossima volta però magari all'MIT.
Mi rimane sempre la soddisfazione che il mio lavoro è stato bene accettato e che tornerò in Italia con una bella pubblicazione (se tutto va bene). A detta di Steve, ho sviluppato i miglior codici di comunicazione che esistano al momento.
La scadenza per l'articolo è il 7 dicembre. Si tratta di "The 16th IEEE International Symposium on Asynchronous Circuits and Systems" che si terrà tra il 3 e il 6 maggio a Grenoble, in Francia.
Questo mi ha portato a dover prolungare il mio periodo qua fino alla fine di Novembre.

Per il resto, finalmente ho trovato casa. Non che sia poi tanto soddisfatto ma non ho trovato di meglio. Il doppio più lontana da dove sto ora (ma si arriva sempre a piedi alla Columbia), affitto di $950 ($50 in più di dove sto ora) e, cosa peggiore, starò con il proprietario di casa.

Domani si parte per Indianapolis. In tarda mattinata, dopo che Alessandro avrà finito il suo meeting, si va a prendere la macchina noleggiata e poi si parte per le 12 ore di viaggio.
Torno lunedì, scriverò per raccontarvi com'è andata.
Ciao!

mercoledì 26 agosto 2009

Il bivio

Dovrei essere contento e soddisfatto in questo periodo.
Invece mi ritrovo angustiato.
Steve mi ha proposto di fare il phd (dottorato) qua con lui.
La strada si divide. Da una parte un lavoro gratificante, uno stipendio più che buono, la possibilità di imparare bene l'inglese una volta per tutte, una carriera promettente, New York, la Columbia University, un lavoro che ti permette di gestire il tuo tempo (cioè lavorare poco).... dall'altra tutto ciò che mi è familiare, casa, famiglia, fidanzata, amici, barca, una vita più semplice ma con un lavoro sottopagato e supersfruttato.

Penso che rifiuterò andando contro tutti i consigli che ho ricevuto.
Intanto sto estendendo il visto per un altro mese. Torno a casa a fine Novembre.

domenica 23 agosto 2009

Donata a New York

Mi scuseranno i miei lettori se il mio ultimo post risale a 10 giorni fa ma sono stati 10 giorni intensi. Donata è stata qui e abbiamo fatto/visto in poco più di una settimana quello che io ho fatto/visto in 5 mesi.
Ho in mano un pizzino che abbiamo scritto mentre eravamo in metro per raggiungere l'aeroporto. Abbiamo cercato di trascrivere tutto quello che abbiamo fatto...

Sabato: Abbiamo deciso di iniziare la visita con la parte sud di Manhattan, ovvero Downtown. Prendiamo la linea 1 della metro e scendiamo al capolinea, "Battery Park". Primo impatto con i grattacieli che, insieme alla statua della libertà, sembrano dire "Benvenuti a Manhattan" a tutte le navi che entrano nella New York Bay. Da li vediamo da lontano "Lady Liberty" che si trova su una piccola isola a sud di Manhattan. Lasciamo il parco e ci addentriamo tra i grattacieli del Financial District. Passando per Wall Street, piccola stradina pedonale dove risiede la famosa borsa di New York, ci dirigiamo verso il Seaport. Li troviamo un ambiente stile porto antico con tanto di velieri ormeggiati e i grattacieli che fanno sempre da sfondo. Fa uno strano effetto. Continuiamo a camminare verso Ground Zero dove non c'è granchè da vedere se non con l'immaginazione... pensare alle torri più alte di NY che si trovavano li. Saliamo sempre più a nord e raggiungiamo China Town e Little Italy. Ormai i cinesi ci hanno invaso e la piccola Italia si è ridotta ad una piccola via, carina comunque. Ritorniamo un pò più a sud per percorrere il ponte di Brooklyn. Un fiume continuo di persone sul percorso pedonale, è una tappa obbligatoria e il panorama, una volta arrivati sulla sponda opposta del fiume, è spettacolare. Stanchissimi, prendiamo la metro che ci porta direttamente a casa.

Domenica: Si va in spiaggia, ma non una spiaggia qualunque, andiamo a Coney Island. Ho già scritto un post su questa famosissima spiaggia, così come su tutti gli altri posti che abbiamo visto del resto. Stiamo a prenderci il sole per un paio d'ore, bagno rinfrescante e poi passeggiata per il lungo mare. Torniamo a casa per prepararci per la sera. Dopo cena raggiungiamo 2 amici a Times Square. Andiamo a prenderci una birra al Planet Hollywood.

Lunedì: Sempre a Manhattan, questa volta in giro per Midtown. Scendiamo dalla metro alla fermata sul Madison Square Garden. Decidiamo di fare la visita guidata, che io non avevo mai fatto. Mi piacerebbe andare a vedere una partita dell'NBA. Intanto mi accontento della visita, è stata interessante. Durata 1 ora, in cui abbiamo visitato gli spogliatoi, l'arena principale e le cabine vip. Uscendo, basta attraversare l'angolo per entrare in uno dei megastore Macy's. Occupa un blocco intero di edifici dal piano terra fino al... noi siamo arrivati al settimo, poi siamo scesi :) La zona è quella dellEmpire che si vede da ogni angolo di strada, ma quando si è proprio ai suoi piedi e si sta con la testa alzata, fa tutta un'altra impressione. Qualche blocco più a sud, andiamo a vedere il Flatiron Building, famosissimo a forma di triangolo. Raggiungiamo la costa est di Manhattan per andare a vedere il palazzo di vetro, ovvero le Nazioni Unite. Di passaggio, possiamo ammirare il Chrysler Building. All'ONU ci rimango un pò male perchè tutte le aste erano senza bandiere... che l'hanno portate a lavare? L'orario di visita era terminato quindi non abbiamo potuto verificare se le bandiere si trovavano dall'altra parte dell'edificio. E' tardi pomeriggio, orario perfetto per salire sul Rockefeller. La vista è mozzafiato, si vede tutto Central Park dalla parte nord e tutto il resto di Manhattan dalla parte sud con l'Empire che svetta in mezzo a tutti gli altri grattacieli. Si torna a casa per cambiarci e la sera andiamo a cena al Corner Bistro. Molto famoso a New York per i suoi piatti tipici Americani, cioè Hamburger! Non è il miglior Hamburger che io abbia mangiato a NY ma sicuramente è il più conveniente: $30 per 2 Bistro Burger e 2 birre alla spina.

Martedì: Decidiamo di dedicare la giornata allo shopping. Spendiamo quasi 3 ore per trovare Abercrombie, perchè le indicazioni che dava google maps erano sbagliate. Alla fine era 5km più a nord. Per chi non lo conoscesse (come me) è una marca di abbigliamento molto famosa nel mondo. Ci giriamo il negozio nei suoi 4 piani per 2 ore. Lasciamo alla cassa $260 :s Uscendo entriamo in un negozio di souvenirs, anzi 'gifts'. Abbiamo un pò di tempo prima che arrivi ora di cena e decidiamo di andare a Central Park. Entriamo sulla 72nd dove si trova il Dakota Building, dove abitava John Lennon. Appena dentro Central Park si trova un mosaico in sua memoria, lo Strawberry Fields. Facciamo un giro attorno al vicino lago dove è possibile affittare la classica barca a remi e torniamo a casa.

Mercoledì: Ho il meeting con Steve quindi non andiamo in giro. Facciamo solo una visita alla Columbia University per pranzo dove prendiamo il 'Chicken and Rice' dal tizio nel gabbiotto che fa hot dog proprio davanti la Columbia. Poi torniamo a casa perchè avevo un pò da lavorare prima del meeting. L'incontro con Steve è stato un pò sconvolgente, mi ha proposto di fare il dottorato qua con lui. E' una grandissima soddisfazione ma non mi vedo a vivere qua per i prossimi 5 anni. La sera andiamo a mangiare vicino casa, al PourHouse su Amsterdam. Prendiamo il CheeSteak, buonissimo.

Giovedì: E' stata la giornata riservata per la visita alla Statua della Libertà. Andiamo a prendere il traghetto che parte dal Battery Park. Andiamo su Liberty Island e poi su Ellis Island. Va via tutto il giorno, di cui metà in fila per passare tutti i controlli di sicurezza. La sera torniamo a Times Square, questa volta andiamo all'Hard Rock. Il locale è fantastico, e anche i drink non sono niente male.

Venerdì: prendiamo in affitto le bici. Le prenotiamo su internet così risparmiamo il 50%, costandoci $16 per un'ora. Partiamo dall'estremo sud (Columbus Circle) e raggiungiamo il grande lago che si trova nella parte nord del parco. Passiamo dal laghetto dove ci sono tutti i modellini di barche a vela, un altro giro nel lago con le barche a remi e si torna a consegnare le bici. A seguire andiamo al Natural History Museum. Qua, non ho capito come, ho pagato solo $2 invece che $28. Quello che so è che la cassiera non aveva il resto di $100 e così mi ha detto lascia un'offerta e ti faccio entrare :) Devo ammettere che spesso i musei mi annoiano abbastanza, ma questo è affascinante davvero. Vedere tutti gli animali strani che ci sono in natura, tutti i paesaggi, gli scheletri dei dinosauri... è stato interessante. La sera andiamo a farci una passeggiata per l'East Village.

Sabato: Andiamo a Ground Zero perchè volevamo andare a fare un salto ad un grandissimo centro commerciale, il 21th Century. Troppo grande, troppa confusione, troppi vestiti... qua in America il troppo va di moda. Conclusione: non compriamo niente. Torniamo a Times Square dove prendiamo il bus per attraversare il Lincoln Tunnel e raggiungere il New Jersey, dove c'è il panorama più spettacolare che si possa avere dei grattacieli di New York. La sera andiamo a cena da Sezz Medì, proprio sotto casa mia. Mangiamo dei buonissimi ravioli con zucca, noci e non so cos'altro.

Questo è solo un piccolo riassunto, altrimenti avrei scritto il triplo per ogni giorno trascorso. Il tempo è volato, ciò vuol dire che sono stato bene e mi sono divertito. Insomma, ho trascorso 10 di quei giorni che si ricordano per tutta la vita!

Alcune delle foto sono sul mio Facebook:
Foto su Facebook

giovedì 13 agosto 2009

Un pò di nostalgia?

Sono passati esattamente 4 mesi e 10 giorni da quando ho messo piede a New York. Domani è ferragosto e Porto Palo è insostituibile la notte del 14.
Direi che posso anche lasciarmi andare ad un pò di nostalgia di casa. Dove per casa intendo casa, famiglia, amici, mare, barca...
Se fossi in Italia, in questo momento, starei ad organizzarmi con gli amici su come passare la notte... sempre i soliti problemi... dove fare il falò? come portare la legna? come occupare il posto? chi fa la spesa?
......
E invece? Sono qua a NY e i miei pensieri sono: domani sveglia presto la mattina per la partita a calcetto al Riverside Park, torno a casa, doccia, pranzo, bucato e si va in aeroporto... arriva Donata! A seguire mi aspettano 10 giorni da turista che è da un pò che non lo faccio più. Quindi ritorno sulla Statua della Libertà con la speranza che questa volta non piova, saliremo sul Rockefeller Center che non è alto quanto l'Empire (dove sono già stato) ma ha pur sempre i suoi 70 piani, Central Park, Wall Street, Ground zero, Times Square, Brooklyn Bridge, New Jersey, Coney Island...
Donata torna in Italia il 23, giusto il tempo per organizzarmi per la mia partenza il 28. Si va ad Indianapolis. Si, proprio così, Indianapolis nello stato dell'Indiana, dove il 30 Agosto c'è la moto gp. E qua devo ringraziare Marco per avermi procurato i pass paddock, da vip :)! Andiamo io e Alessandro, macchina a noleggio e siamo pronti a percorrere i 1200km attraverso gli stati del New Jersey e dell'Ohio che separano New York e Indiana. Ah, passiamo anche da Springfield dove spero di fare un salto da Boe :)

Cmq vi racconterò tutto man mano che le vicende accadono.
Che dicevo all'inizio del post? Nostalgia? ahahah
Buon ferragosto a tutti! Ci rivediamo l'anno prossimo per il solito falò!

domenica 9 agosto 2009

AAA cercasi casa

Sono alla ricerca della mia terza dimora a NY. Devo lasciare questa in cui sono a fine Agosto. Questa volta sarà ancora più difficile perché a Settembre tutti cercano di affittare la casa per tutto l'anno. Infatti ieri ho trovato un solo annuncio, ho mandato un'email ma non mi hanno risposto. Speriamo bene! Intanto il problema topi in questa casa continua. Dopo i 3 catturati in cucina...
Ieri sera ero comodamente coricato nel mio letto quando, con la coda dell'occhio, vedo muoversi qualcosa nel pavimento. Il tempo di mettere a fuoco e vedo un topo che si nasconde dietro un tubo. Non ci credevo... il quarto in poco più di 2 mesi. E questo proprio in camera mia!
Mi alzo e controllo se ci fosse un buco nel tubo, con la speranza che il topo fosse rientrato li dentro. Effettivamente il buco c'era ma non nel tubo. In pratica i grandi muratori che hanno costruito questa casa hanno fatto un buco nel parquet per far passare questo tubo (che poi non ho capito neanche a che serva) e hanno preso male le misure... perché il buco sul pavimento è più grande del tubo stesso. Ora, a parte l'incompetenza dei muratori, ma è possibile che ci siano i topi sotto il pavimento? Sono anche a quinto piano!
Morale della favola, mi sono armato di giornali, cartone e taglierino per tappare il buco (vedi foto).

sabato 8 agosto 2009

Italy is cool

Ecco l'idea che gli Americani hanno di noi... ahahah

mercoledì 5 agosto 2009

Inizio tesi... e laurea a Febbraio (?)

"I believe this is a contribution for the research and I argue that it could be published!"

...l'unica frase di Steve che ricordo delle 2 ore di meeting avute oggi.
Penso che ora posso dire di avere un argomento per la mia tesi!
Per gli addetti ai lavori, in pratica ho sviluppato un nuovo "delay-insensitive" codice di comunicazione che permette di codificare 5 bit dati in 8 canali binari. Comunque, pensiamo di poter fare ancora meglio.

Intanto ho visto le date delle sessioni di laurea.
Non esiste una sessione di Dicembre, come io credevo (o forse speravo), ma bensì una di Novembre. E, come se non bastasse, la sessione di Novembre è dal 2 al 6. Ciò significa che dovrei presentare la domanda il 15 di Ottobre. Ora ci sono 2 grandi problemi:
1) il mio contratto qua scade a fine Ottobre
2) non so se riuscirei mai a finire di scrivere la mia tesi per metà Ottobre (ho appena iniziato!)

Intanto, per avere le idee più chiare, ho mandato un'email alla segreteria del Poli chiedendo se posso far presentare la domanda ad un mio collega. Così risolverei il primo problema, e cioè che dovrei stare qui fino a fine Ottobre.

L'appello successivo sarebbe a Febbraio, dall'1 al 5. Non che io abbia fretta di laurearmi, però questo mi costerebbe l'iscrizione all'anno accademico 2009/2010 che eviterei se mi laureassi a Novembre. 300 euro.

Questa è la situazione. Vedremo come procedono le cose!
Ciao!

PS: Sto continuando a caricare le mie foto su Fotolia, sono arrivato a 60. Ne ho anche vendute 3 :) per la stratosferica cifra di 2,45 euro :D ...arriveranno tempi migliori! Ho messo il link al mio album completo e alle diverse mie raccolte (New York, parco...) nel banner sulla destra sotto la voce "Portfolio Fotolia".

mercoledì 29 luglio 2009

Meteorologia estiva a New York

Non è possibile che non passa settimana senza che non piova almeno un giorno. Oggi tempesta, dalla mattina alla sera. E le previsioni assicurano cattivo tempo anche per domani. Spero che almeno nel weekend ritorni il sole. Prima di venire qui a New York, tutte le persone, che c'erano già state durante l'estate, mi dicevano: "C'è troppo caldo a Manhattan nei mesi estivi". Ora, forse è perché io sono abituato a passarmi le estati nell'afosa Siciliafrica, ma qua devo dire che la temperatura è sopportabilissima, non è mai salita sopra i 26°. Altro principio a cui sono sempre stato abituato nella mia Siciliafrica è che "d'inverno ci sono le brutte giornate piovose e d'estate sempre cielo sereno". Semplice e diretto come concetto: pioggia d'inverno, sole d'estate. A New York invece esci la mattina con il sole e torni la sera sotto un acquazzone (la rima non è stata ricercata).

Cmq, è stato un motivo in più per rimanere a casa oggi. E, se continua così, ci rimango anche domani. Vi chiederete: perché quali sono gli altri motivi? Sono un pò raffreddato e sti Americani hanno il brutto vizio di sparare al massimo l'aria fredda. Sono sempre esagerati, è nella loro natura. Così, nei negozi o uffici, durante l'estate, c'è più freddo che durante l'inverno. Non manca di vedere nel mio lab gente con maglioni o copertine... assurdo! Il consumismo!
A parte questo, se c'è una cosa che mi piace di questo lavoro è proprio che non hai orari e difficilmente si può fare una valutazione oggettiva di quanto si lavori. Se qualcosa pensavi di farla in 2 giorni e invece l'hai finita in 1... ecco un bel giorno di ferie guadagnato :) senza neanche aver dovuto chiedere il permesso!
Ora non pensate che non sto facendo niente qua, oggi ho lavorato tutto il giorno da casa. Ad ogni modo, ho l'impressione che tornerò in Italia senza una tesi. Steve mi propone sempre problemi che non hanno soluzioni... o forse io non le trovo :s

Continuo nella mia ricerca!
Ciao.

lunedì 27 luglio 2009

Yes I Canon

Ciao gente!
La frequenza dei mie post è scesa drasticamente... ma ho una tesi da iniziare. A proposito, mi sono reso conto di essere qua ormai da 4 mesi quasi! I am a New Yorker :)

Devo dare il benvenuto alla mia undicesima sostenitrice:
"Pia! Ce ne hai messo di tempo eh?!?"

Niente di nuovo, settimana tranquilla a NY. Sabato sono stato tutto il giorno in giro a Downtown a fare fotografie. Sono già stato da quelle parti un bel pò di volte ma mai con la mia nuova Canon. Mi sto proprio divertendo a fare fotografie e a studiare la fotografia (ecco un'altra causa dei miei post sempre meno frequenti).

Quindi niente da raccontarvi in questo post, solo farvi vedere alcune delle mie foto. Ho creato un album "Yes I Canon" sul mio facebook e colgo ancora l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fatto i complimenti. "Per un futuro da documentarista" direbbe qualcuno che conosco ;)
Per tutti quelli che non sono miei amici su Facebook, questo è il link da cui potete vedere alcune delle mie foto:

Per migliorare la mia tecnica sto anche caricando le foto su un sito che si occupa di vendita di foto on-line. Non è che speri di fare soldi con la fotografia, almeno non per ora :). Ero solo curioso di sapere se avessero accettato le mie foto, visto che prima di venderle fanno una, più che accurata, selezione. Fino ad ora hanno detto di 'si' a 37 su 120 foto che gli ho mandato, vi assicuro che è una buona media. Provate se non mi credete! E' tutto gratis.
Cmq, potete vedere le mie foto (e anche comprare se volete :) una foto costa solo 2 o 3 dollari credo) al seguente link:
Ho aggiunto questo link anche nella barra a destra, dove c'è scritto "Portfolio". Così potete andarci a dare un'occhiata anche in futuro.

Ora devo andare a finire di scrivere un documento che devo mandare a Steve domani. Si trova in California, quindi niente meeting per questa e la prossima settimana. Cmq vuole sempre dei resoconti via email. Non ho capito se è in vacanza o si trova li per lavoro. Boh!

Ciao!!!

lunedì 20 luglio 2009

Coney Island

Non è estate senza mare. E non puoi dire di essere stato a NY se non hai visto Coney Island.

Contrariamente al nome, Coney Island è una penisola che si trova nella parte sud di Brooklyn. Io, che abito in Uptown (ossia parte nord di Manhattan), ho dovuto attraversare tutta Manhattan e tutta Brooklyn per arrivare a vedere l'oceano. Totale quasi 2 ore di metro.

La spiaggia è affollatissima ma basta spostarsi un pò per trovare un buon posto dove distendersi. L'acqua... bè, il paragone con Porto Palo è difficile, per me era sporchissima ma magari è nella norma. Una bella giornata di sole ma con un vento fresco. Ho fatto un bagno di 30 secondi nell'oceano, poi sono uscito non tanto per l'acqua fredda e sporca ma perchè avevo la mia macchina fotografica nello zaino incustodito.

Lungo la spiaggia, un fiume di persone passeggia nella boardwalk in legno larga 25 metri. Da una parte la spiaggia, dall'altra decine di negozietti che vendono souvenirs o fast-food. Insegne ovunque e, come se non bastasse, un piccolo aereo ogni tanto sorvola la spiaggia con uno striscione pubblicitario: impossibile non vederlo.

Arriviamo al pezzo forte, il lunapark. Dire famoso è poco visto che si chiama Luna ed è proprio lui che ha dato il nome a tutti i LUNApark del mondo. E' il primo parco di divertimenti della storia, aperto nel 1895. Inizialmente definita come la città dei Balocchi, Coney Island inizia un periodo di decadenza dopo la grande depressione è il grande incedio del 1932. Tutt'oggi non è più ritornata allo splendore originale. Ma ai New Yorker piace così, come parte della storia di New York. Lo skyline di Coney è entrato nell' immaginario collettivo grazie alla sua WonderWheel (ruota panoramica) e al suo ottovolante Cyclone. Se in un film vedete qualcuno che mangia hot-dog davanti ad una ruota panoramica, molto probabilmente si trova a Coney Island.

Altra bella curiosità: qui è nato l'hot-dog nel 1916. Tanto che uscendo dalla metro la prima cosa che vedi è un mega tabellone con il conto alla rovescia alla prossima gara dei mangiatori di hot-dog, che si tiene ogni anno il 4 luglio. Il record è di 68 hot-dog in 10 minuti!!!!!!

Negli ultimi anni un milionario ha comprato tutto ciò che era vendibile ed ha anche comprato l'intero Luna Park. Le sue intenzioni? Radere al suolo tutto e rilanciare la zona con alberghi di lusso, nuove strutture ricreative, un parco acquatico.... una nuova Las Vegas.
Molti contestano che sarà una parte di New York che scomparirà per sempre.

Sarà anche in degrado ma è tutto molto caratteristico.
A me è piaciuta molto e penso di ritornarci.
Altre mie foto:

Ciao

PS: Ieri sera 2 ore e mezza di meeting con Steve. Sono tornato a casa con un bel mal di testa infatti. Mi dice sempre che vado bene ma un argomento valido su cui fare la tesi ancora non si trova. Del resto, questa è la ricerca.

giovedì 16 luglio 2009

New York Philharmonic a Central Park

E' tanto che non scrivo. Sono stato impegnato a tentare di *iniziare* la mia tesi... siamo ancora alla ricerca di un argomento valido! Intanto il tempo scorre ed è già volato metà del periodo a mia disposizione qua a NY.
Cmq non penso la mia assenza si sia fatta sentire visto che il numero di visite settimanali è sceso da 80 a 50 in 2 settimane. Si vede che è iniziata l'estate! Ad ogni modo 50 sono troppe persone... ma chi siete?? Vi conosco?? :) Io avrò dato il link di questo blog solo a 20 persone di cui 15 avranno letto solo il primo post.

ANYWAY, vi volevo scrivere per raccontarvi del concerto dell'orchestra filarmonica a Central Park, che è stato spettacolare non tanto per la musica ma per le migliaia di persone presenti.


Un tappeto di gente sul prato a fare picnic. Tovaglie, mangiare di ogni tipo, vino e tanta allegria. Poi, con l'arrivo della sera, tutto il prato si è illuminato di una miriade di candele, tutti puntini gialli nel prato. Immaginatevi sempre l'orchestra che suona... una bella atmosfera!
E, per concludere, lo spettacolo pirotecnico.

Alla prossima!
Buona estate a tutti!

PS: Ieri il mio primo pranzo in un ristorante italiano qua a NY. Ottimi i ravioli di carne con sugo di funghi e non ricordo che altro.... peccato erano solo 6... per un costo di $16, più vino e servizio: $30 a testa e ovviamente ho mangiato dinuovo tornando a casa.

PPS: Questa settimana Steve mi ha dato buca per un meeting, ero quasi contento quando mi dice che potevamo fare un phone meeting l'indomani (ma dove si è sentito mai?). Per fortuna ha capito che era inconcepibile metterci a discutere di certe cose per telefono e abbiamo rimandato tutto a lunedì.

PPPS: Mi sto studiando un pò di cose sulla fotografia. E proprio grazie alla fotografia, ho capito finalmente a che serve la serie di Fibonacci... in pratica è una presenza ricorrente in natura, solo per dirvene una: la maggior parte dei fiori ha un numero di petali uguale a 3, 5, 8, 13, 21, 34... Devo ancora verificarlo di persona ma se è vero, è assurdo! Quando si dice che la matematica è il linguaggio della natura!

PPPPS: Programmi futuri: domani mattina la solita partita a calcetto e un giorno del weekend vorrei andare a mare, anzi nell'oceano ;)

PPPPPS: Ho finito con i PS! Ciao!

venerdì 10 luglio 2009

Ciak, si gira!

4 giorni fa, mentre tornavo a casa, leggo un foglio appeso ad un albero: "Vietato parcheggiare durante i seguenti 3 giorni", motivo "riprese cinematografiche".
Passano 2 giorni, la strada deserta senza nemmeno una bici parcheggiata, ma delle star di Hollywood neanche l'ombra. Finalmente ieri arriva la troupe (lo sapevate che si scriveva così??). Era fenomenale: un bambino (l'attore) affacciato alla finestra del primo piano, dietro di lui (tra un ciak e l'altro) comparivano almeno altre 10 persone, altri arrampicati con le scale, a terra tutti a dare indicazioni, regolare luci, camere... un casino insomma! Nonostante fossero le 12 del pomeriggio della giornata più luminosa che io abbia mai visto a NY, c'erano 2 fari del diametro di mezzo metro puntati sulla finestra, più potenti del sole! Sono rimasto a guardare per un pò, poi sono andato all'università. La sera a poco convincevo Berk di aver visto Julia Roberts ahaha... sono riuscito a trattenermi la risata solo per 10 secondi.
A proposito di film, avrete visto almeno una volta nella vita il film Ghostbusters no? Bè è stato interamente girato a NY e molte delle scene sono state fatte alla Columbia. Io me lo sono rivisto 4 giorni fa e vi assicuro che rivedersi i film in lingua originale quando conosci anche i posti... è tutta un'altra cosa. Ora voglio rivedermi "Hitch - Lui si che capisce le donne", anch'esso girato a New York. Poi ce ne saranno migliaia. E' sempre il tempo quello che manca!

PS: Oggi partita a calcetto. Sono distrutto, c'era un caldo assurdo. Poi ho solo dormito 3 ore questa notte. Colpa di Steve, gli ho fatto un programmino in C (programmino tanto per dire: 700 linee di codice) per convincerlo che le cose che mi sta facendo fare non portano da nessuna parte. Gli ho scritto questa mattina ma ancora non mi ha risposto. A pranzo pizza con 2 colleghi e poi caffè Illy, abbastanza decenti entrambe le cose.
Ora mi sa che vado a mettere il bucato nella lavatrice a scheda magnetica che abbiamo nel seminterrato e poi mi corico un pò. Buonanotte!

mercoledì 8 luglio 2009

E pizza sia!

La scorsa settimana Berk mi propone: "facciamo la pizza?".
"Certo" è la mia risposta standard quando non si tratta di lavorare :)
Così scrivo a Sergio chiedendo la ricetta....

Ingredienti:
- 1Kg di farina (2/3 di semola e 1/3 00)
- Lievito di birra circa 30 g
- Sale ad occhio
- Un pizzico di zucchero (favorisce la lievitazione)
- Circa un bicchiere di olio di oliva

Procedimento:
Miscelare per bene le due farine con sale, fare la classica fontanella. Separatamente sciogliere il lievito e lo zucchero in una ciotola con acqua calda,non bollente altrimenti ammazzi i lieviti. Versare il composto nella fontanella della farina ed iniziare ad impastare pian piano, umidificando tutta la farina, successivamente aggiungere altra acqua appena tiepida e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo non eccessivamente molle, a questo punto aggiungere l'olio e "caddiare" per bene, fino alla consistenza desiderata. Far lievitare il tutto per 1 ora circa , coprendo con un canovaccio bagnato. Dopo di ciò ungere le teglie e stendere la pasta della pizza.

OK! Però c'è un problema: dove si trovano gli ingredienti? Andiamo in un supermercato che dovrebbe vendere solo prodotti italiani, si chiama "Milano" su Broadway. Troviamo la pancetta, gli affettati.... la mozzarella di bufala!!! Ma niente farina 00 nè di semola e niente lievito di birra, così prendiamo qualcosa che ci somigliava.

Alla fine non è venuta male se non si considera il fatto che era croccante come un biscotto. Ma è stata colpa della farina!

Alla prossima, con qualche pietanza turca!
Ciao

PS: Oggi ho avuto il meeting con Steve. Il lavoro che mi aveva proposto per la tesi sembra non portare da nessuna parte. Lui credeva che potevamo fare addirittura una pubblicazione su quest'argomento. Ma per me è solo tempo sprecato!

lunedì 6 luglio 2009

Independence Day

...ovvero la festa dell'Indipendenza.
Ho letto da una parte:
"Il 4 luglio l’America si ferma per celebrare se stessa".

Gli Americani sono molto legati alla loro patria e questa è per loro la festa più importante.
Si celebra l'indipendenza delle colonie Americane, ottenuta dall'Inghilterra nel 1976. Questa data segna quindi la nascita degli Stati Uniti d'America.

Decido di andare a vedere i fuochi d'artificio dalla costa del New Jersey, così da avere New York che fa da sfondo allo spettacolo. Non vi sto a raccontare nei minimi dettagli cosa ho dovuto passare per arrivarci.
Ho attraversato il Washington Bridge che collega Manhattan (sulla 181th) allo stato del New Jersey. I fuochi sono stati lanciati da 5 piattaforme disposte (tra la 14th e la 50th) sul fiume Hudson, che divide i due stati. Quindi, attraversato il ponte, dovevo scendere di almeno 130 blocchi. La cameriera di un bar mi da la bella notizia che non ci sono più autobus per tutto il giorno. Gli avrò fatto talmente pena che mi regala una bottiglietta d'acqua. Inizio a camminare alla ricerca di un taxi. Neanche l'ombra!
Dopo 30 minuti di 'marcia' ho un miraggio: mi supera il bus che avrei dovuto prendere! Si ferma 20 metri più avanti. Nel dubbio che sia reale, inizio a correre... Riesco a prenderlo e mezz'ora dopo arrivo a destinazione!
Migliaia di persone già disposte con sedie, teli, tavolini... non trovo neanche un buco per montare il mio treppiedi. Dopo 30 minuti di girovagare alla ricerca di un buon posto per scattare qualche foto, mi arrendo e mi piazzo dietro la folla, proprio al centro della strada (ovviamente chiusa al traffico).

Lo spettacolo è stato degno di lode. I colori dei giochi pirotecnici che si riflettevano nei grattacieli, tutta quella gente fiera di essere Americana... avrei quasi voluto essere uno di loro. Mi sentivo un pò un intruso effettivamente. La stessa sensazione che ho sempre provato quando vado ai compleanni di gente che neanche conosco :)
Anyway, è stato davvero emozionante.
Questo è il video che ho appena montato...

giovedì 2 luglio 2009

RIP Michael Jackson

Voglio dedicare un piccolo messaggio all'artista pop di maggior successo di sempre.
Iniziò ad esibirsi all'età di 5 anni all'Apollo, il teatro ad Harlem, tempio della musica nera. Si trova a 2 passi da casa mia, così decido di andare a vedere.
Nonostante sia passata una settimana dalla morte del re del pop, c'è ancora una gran confusione di fans davanti il teatro. Accanto il teatro, un muro lungo almeno 20 metri con le dediche della gente, dove ormai è quasi impossibile trovare uno spazio bianco. Fiori, palloncini, cartelloni...

Ha avuto una vita difficile, molte accuse, problemi di salute... A proposito, io ho scoperto solo ora che la sua pelle è diventata bianca per malattia e non per sua volontà come la stampa voleva far credere.

Ha venduto oltre 800 milioni di dischi, ciò lo rende di fatto l'artista solista con il maggior successo di sempre. Una grande perdita per il mondo della musica e dello spettacolo.

martedì 30 giugno 2009

Forse devo fare una tesi?

Sto pensando: "ricordo male o sono venuto a New York per scrivere la mia tesi?".
Eh si! Ricordo bene.
La situazione è che sono qua da quasi 3 mesi (tra 3 giorni) ma ancora non abbiamo neanche deciso l'argomento con Steve. Dopo un lungo periodo di rinvii, la scorsa settimana mi ha comunicato 4 o 5 argomenti di cui potrei occuparmi e sembra che stiamo convergendo su uno dei 5. Rimane il fatto che ancora non ho iniziato a lavorare su quella che sarà la mia tesi di laurea. Il mio relatore a Torino non ha mie notizie da più di 2 mesi.
La domanda sorge spontanea: "che diamine hai fatto fino ad ora?"
Steve continua a farmi lavorare su cose che poco riguardano gli argomenti che potrei dover trattare nella mia tesi. Durante i meeting settimanali discutiamo sempre sulle stesse cose ma i lavori che mi assegna sono sempre diversi. Sta andando a finire che ho fatto un bel pò di lavoro che né andrà a finire nella mia tesi e neanche ne discuteremo con Steve. Ovviamente non c'è da stupirsi se sono demotivato.
Ora, quest'argomento, che si sta delineando essere l'oggetto del mio lavoro di ricerca, nasce dal lavoro di un gruppo dell'Università di Manchester. In pratica loro si occupano di reti neurali e hanno utilizzato un tipo di codifica per le comunicazioni del chip. Io dovrei cercare di generalizzare questo codice, disegnare dei circuiti di supporto, simulare ed analizzare.
Sto iniziando e leggere qualche loro pubblicazione passata nell'attesa che ci inviino il loro ultimo lavoro.
Così finalmente potrò iniziare a lavorare anche io.

PS: Se il prof Furber dell'Università di Manchester legge questo post è pregato di accelerare i tempi di consegna del loro lavoro. Qua il tempo stringe!

domenica 28 giugno 2009

The Bronx

Avevo programmato da tempo di andare al "The Bronx River Festival" che si sarebbe tenuto il 27 Giugno. L'idea di avventurarmi in canoa tra le acque del Bronx River mi allettava molto. Il 26 però le previsioni meteo presagivano pioggia e fulmini per tutta la giornata seguente, così io, Berk e Alessandro abbandoniamo l'idea. Sta di fatto che giorno 27 vengo svegliato alle 2pm dai raggi del sole che entrano dalle finestre di camera mia (non esistono persiane o simili a New York).
Ma come? Non doveva piovere?
Mai fidarsi delle previsioni meteo!
Ormai troppo tardi per l'uscita in canoa, decido comunque di andare nel Bronx. Alessandro è con me.
Un'ora al pc per cercare qualche informazione su dove andare e sono pronto.

Prima tappa: Little Italy in the Bronx.
Dopo essere stato alla Little Italy di Manhattan, non mi sembra ci sia niente di nuovo da vedere. Anche qui ci sono decorazioni lungo la strada con il tricolore. Anche qui ristoranti Italiani, anche se in minor numero. Una salumeria, panifici, una pescheria... attività che non trovi facilmente a NY. Passando davanti un bar, sentiamo:
"Questi sono Italiani"... "No, sono messicani"....
Al che ci giriamo e la scena che vediamo è la seguente: il bar è uno di quei classici locali squallidi che vive solo dei clienti fissi, niente vetrate, una piccola insegna sopra la porta di ingresso. Sulla destra due clienti (gli unici) occupano le uniche due sedie e discutono cercando di attirare la nostra attenzione. Davanti la porta, il proprietario, in piedi, sembra messo li a far scoraggiare ogni nuovo possibile cliente.
Penso: "Questa non è l'Italia, questa è la Sicilia" :)
"Siamo Italiani" dico io.
"Di dove?" chiede il proprietario.
"Agrigento, Sicilia. Voi?"
Come risposta ricevo solo un gesto con la mano mentre lui entra dentro, un invito a seguirlo. Entrando il locale è ancor più caratteristico: luce soffusa, tutto sembra antico, decine di foto appese alle pareti, un tavolino e due sedie. Il tizio mi indica la foto, dietro il bancone, di una città ripresa dall'alto e mi chiede "che paese è?". Era sicuramente un paesino di montagna Siciliano ma vallo a sapere che era Caltabellotta, io penso di non esserci neanche mai stato. Ho addirittura appena scoperto che si scrive con una "b". Comunque, ne nasce una chiacchierata che solo in Italia, anzi, nel sud-Italia può capitare. Dopo aver preso un buon caffè parlando della vita Siciliana e Americana, ci congediamo e continuiamo il nostro percorso.

Seconda tappa: percorso tra i graffiti del Bronx.
Decidiamo di seguire un percorso, scaricato da internet, tra i graffiti del Bronx. Per alcuni è vandalismo, per altri è arte. Nel Bronx è cultura. Dietro ogni disegno c'è un significato, spesso un ricordo a personaggi che sono stati famosi nel Bronx, cantanti hip hop o altri artisti.
Vado in giro con la mia nuova Canon, cercando di cogliere tutti i particolari di questa realtà. Le strade spesso desolate affiancate da prati recintati con erba alta più di un metro. Anche le macchine che si vedono in giro sono testimonianza di degrado.

Mentre facevo una foto ad una scritta su un muro, la mia attenzione viene attirata da dei giovani ragazzi che bussano da dentro la vetrata di un fast-food, mi stavano chiamando. Si mettono in posa, tutti con i pollici alzati, volevano fatta una foto :) Forse mi hanno scambiato per un fotografo professionista le cui foto andranno a finire in qualche rivista. Non sono gli unici perché, più in la, anche un altro ragazzo mi chiede "Is it for magazine?".

Andiamo un pò in giro ma non finiamo tutto il percorso, siamo stanchi e non vogliamo trovarci in quella zona a sera inoltrata.

Alcune foto scattate in quella giornata:

PS: Sto pensando di andare a fare un viaggio ad Ithaca. Ultimamente mi sono documentato parecchio sul sistema monetario e so che in questa città dello stato di NY hanno una moneta locale. So anche che stanno cercando di fare una cosa simile in Italia con lo SCEC. Sono curioso, voglio andare a vedere con i miei occhi.

PPS: ieri un altro topo (il secondo) è finito in un'altra trappola. Domani dovrebbero venire a tappare il buco che c'è dietro la cucina, sperando di risolvere il problema topi una volte per tutte.

giovedì 25 giugno 2009

Jovanotti allo Zebulon di New York

E chi lo doveva dire che sarei andato a vedere Jovanotti dal vivo a New York!!??!!
Se poi penso che si è esibito in un locale di 20 metri quadrati con ingresso gratis... non ci credo neanche ora.

Pensare che per poco me lo perdevo per colpa di un meeting con Steve che doveva iniziare alle 6 e durare 1 ora, mentre invece è iniziato alle 6.30 ed è finito alle 9.

Il locale (Zebulon) si trova a Brooklyn. Ho cambiato 2 linee di metro per arrivarci, durata del tragitto 1 ora e mezza. Piccolo e pienissimo, 99% della gente era italiana data la presenza della super-star italiana (così era definito Jovanotti nel calendario del locale). Quando arrivo il locale era talmente pieno che riusciamo appena a varcare la soglia della porta di ingresso. Con attenta abilità riesco a guadagnare terreno passo dopo passo, fino ad arrivare a 2 metri da lui.

L'esibizione non è stata come mi aspettavo che fosse, molta (forse troppa) improvvisazione con ritmi frenetici e ripetitivi ma molto coinvolgenti. Nella scaletta "L'ombelico del mondo", "Penso positivo", "Ragazzo fortunato" e "A te" tra le più famose.

video

Ancora mi chiedo come mai sia andato a suonare in un locale così piccolo. Inoltre so che ha fatto e farà altre esibizioni in locali del genere. Fa uno strano effetto vedere un cantante così famoso in luoghi dove solitamente vedi suonare artisti sconosciuti.

domenica 21 giugno 2009

A New York le case sono in pendenza

Questa ve la devo proprio dire:
qua i muratori non conoscono la livella.
Tutte le stanze di casa mia sono in pendenza. Ogni volta che mi cade qualcosa a terra devo rincorrerla o raccoglierla da sotto il letto (punto più basso della stanza). Unica nota positiva è che se non trovo qualcosa so dove trovarla :)
Forse sono veloci a costruire edifici ma devo proprio dire che li fanno male. Certi muri sono di legno e lo stile dei pavimenti è spesso a mosaico che sa di antico (o vecchio). Non sono mai stato a casa di una famiglia Americana ma non mi stupirei se non ne avessero tanto cura. Faccio il paragone con la tipica casa Italiana (ancor di più se Siciliana) dove qualsiasi superficie orizzontale della casa è adornata con milioni di soprammobili inutili ma sempre ben spolverati. E dove se per caso si macchiasse un centimetro quadrato di muro, dopo mezz'ora si è già in opera per ridipingere tutta la camera.

Una cosa mi piace degli edifici Americani: iniziano a contare i piani dal piano terra. Non ho mai capito perché, in una casa di 2 piani Italiana, il piano più alto è il primo. Ho rinunciato a darmi una spiegazione sull'esistenza del piano terra quando sono arrivato qua a NY.

Dall'esterno le case sono carine anche se sembrano tutte uguali. Il classico muro di mattoni rossi e la scala antincendio di ferro. Tre o quattro gradini per raggiungere la prima porta di ingresso senza serratura, entrando trovi il citofono poco prima della vera e propria porta dell'edificio. Gli appartamenti sono numerati in base al piano (e.g. il mio 54 indica che abito al quinto piano).

PS: Oggi la Columbia ha bloccato l'accesso ad internet del mio pc per violazione delle politiche di facoltà sull'uso della rete. Penso si riferiscono al fatto che ieri sono stato tutto il giorno a scaricare da bittorrent ed emule ;) Sono stato off-line per almeno 5 ore. Mi sa che non scarico più niente da qua!

PPS: Domenica sono rimasto tutto il giorno ad oziare a casa, complice una pioggia deprimente. Sabato sera invece sono stato in un locale dove c'era musica techno (secondo la mia ignorante interpretazione) dal vivo. Mi hanno detto che ci sarà Jovanotti questa sera in quello stesso locale e Mercoledì in un altro.

PPPS: Venerdì mi sono fatto una scorta di ragù per i prossimi due mesi, ho il freezer pieno di barattoli :)

sabato 20 giugno 2009

Cesso USA: uno spreco d'acqua

Molti di voi considereranno questo post alquanto schifoso e vi chiedo scusa, ma non posso astenermi dal raccontarvi questa... chiamiamola 'particolarità Americana'. A proposito, ringrazio Gigi per avermi dato lo spunto a scrivere questo post :D

L'argomento è il bagno e in particolare il water.
Ci sono sostanziali differenze dal nostro.

La prima cosa che salta in evidenza è che la tazza è piena d'acqua. Io il primo cesso che ho visto pensavo fosse otturato e non l'ho usato per tutto il giorno. Poi ho scoperto che qua sono tutti così, pieni d'acqua. E ho anche riflettuto a lungo sul perché. La risposta l'ho trovata quando ho scoperto che non c'è neanche lo scopino per pulire il water. Certo, a che serve lo scopino se tutti i tuoi 'rifiuti organici' vanno a finire direttamente nell'acqua senza toccare le pareti? Furbi gli Americani... però forse non avevano fatto i conti con gli schizzi. Seconda cosa, quando tiri l'acqua tutto viene risucchiato in un vortice mentre un getto d'acqua dal basso porta tutto via, dopodiché si procede al riempimento. Rende meglio il video che trovate alla fine del post.

Oltre allo scopino, gli Americano sconoscono anche l'esistenza del bidet. Ragion per cui è consigliabile farsi venire lo stimolo poco prima di farsi la doccia.

video

giovedì 18 giugno 2009

I taxi gialli (cabs) di New York

La "Yellow Taxicab Co." fù fondata a New York il 3 Aprile 1912.
Il colore (e il nome) giallo fù selezionato dal risultato di un sondaggio dell'Università di Chicago che indicò quel colore come il più facile da individuare.

Oggi sono più di 12000 i taxi a New York.
Hanno tutti il tassametro. La base è $2.50, a cui si aggiungono 50 cent ogni quarto di miglio, ovvero ogni circa 400 metri, oppure 20 cent per ogni minuto bloccati nel traffico. "Non dimenticare mai la mancia" mi è stato sempre detto. Vorrei ben capire cosa succede se non la lascio... mi sequestrano? Nel dubbio io prendo la metro :)

Se la luce sul tetto del cab è accesa vuol dire che è libero.
Dovrebbero portarti ovunque a New York ma se devi andare nel Bronx, magari anche nel mezzo della notte, sarà più difficile trovarne uno disposto a farlo.

Chiamare un taxi è semplicissimo: basta alzare il braccio. Entro 2 minuti lo vedrai arrivare. E non importa se si trova nella corsia opposta o se per raggiungerti deve tagliare la strada ad un flusso continuo di auto, qua siamo nel paese dove la competizione regna sovrana!

Quando sono arrivato con le mie due pesantissime valigie a carico, ho preso un taxi. Tanto per iniziare il tassista non mi voleva portare dove chiedevo perché io, da buon Italiano, mi ero annotato via e numero civico. Cosa che qua non va tanto di moda, preferiscono sapere gli incroci (e.g. 122nd and Amsterdam) oppure la via tra due incroci (e.g. 122nd between Amsterdam and Broadway). Effettivamente non aveva tutti i torti visto che Broadway attraversa interamente Manhattan da Downtown ad Uptown, mettersi a guardare il numero civico non sarebbe stato tanto facile. Comunque gli spiego dove si trova e andiamo. Appena arrivato, scendo dalla macchina e lascio lo sportello aperto mentre vado a prendere le valigie dal cofano. Appena il tempo di prendere le valigie che il tassista riparte. Veramente molto abile perché con 2 nette accelerazioni riesce anche a chiudere lo sportello in corsa!

A mio parere il taxi conviene solo quando si è almeno in 3 a prenderlo, altrimenti la metropolitana rimane sempre il mio mezzo preferito.

PS: Oggi ha piovuto quasi tutto il giorno a NY e non sono andato alla Columbia. Per domani è stata annullata la partita di calcetto perchè eravamo in pochi. Nel pomeriggio invece ho il meeting con Weiwei.

PPS: Ho comprato una macchina fotografica un pò più seria, la Canon 500d (o T1i come la chiamano qua). Ho appena iniziato a leggere il manuale e a fare le prime foto. Nella foto del taxi in questo post volevo riprodurre un pò l'effetto della velocità con cui sfrecciano tra le vie. Il mio risultato è leggermente diverso da quello che c'è nel manuale :) ma migliorerò!