lunedì 30 novembre 2009

Goodbye NY

Tra 20 minuti esco di casa, direzione Newark Airport.
Si torna in patria!
Negli ultimi giorni ho lavorato giorno e notte. Ho un pò abbandonato questo blog.

E così, in fretta e furia, quasi fosse una cosa da niente, si conclude un altro capitolo della storia della mia vita...

Ora spengo il pc per riaccenderlo in Italia.
Ciao, e alla prossima!

lunedì 23 novembre 2009

My last week in NY

Inizia la mia ultima settimana a New York. Sono sempre più incasinato con il lavoro e non sono uscito molto recentemente.
Venerdì sera hamburger da Corner Bistro (da molti ritenuto il posto dove mangiare il miglior hamburger di NY) e poi un drink al roof del 230 fifth da dove ammirare un bel panorama dell'Empire.
Sabato pomeriggio sarei dovuto andare ad ascoltare la mia ex coinquilina che ha cantato in uno show. Ma ho dovuto lavorare.
Domenica pranzo al Shake Shack, una versione più elegante del McDonalds. Qua gli hamburger sono veramente buoni, tanto che c'era un pò di fila per entrare. Quando ordini ti danno un aggeggio che somiglia ad un telecomando ma che ha il solo scopo di vibrare (shake) quando la tua ordinazione è pronta, così tu puoi andare a ritirarla. Non c'erano posti a sedere quindi siamo andati a consumare il nostro pranzo su una panchina a Central Park. Devo dire che nonostante sia un fast-food, l'hamburger è buonissimo.
Ora ci sono gli ultimi 3 giorni lavorativi. Giovedì è il giorno del ringraziamento, Venerdì sarebbe il Black Friday in cui i negozio svendono i loro prodotti e la gente si mette in fila dietro i cancelli alle 5 del mattino. Poi magari vi racconto meglio.
Martedì Steve ha invitato a cena i suoi dottorandi e me al Community Restaurant, saremo in 5. Mercoledì ha invitato a pranzo solo me al Faculty House, spedificandomi che non occorre che mi vesta elegante :)
Dopo il pranzo, abbiamo il nostro ultimo meeting. E qui c'è da festeggiare!
Poi giovedì andrò a celebrare la festa del ringraziamento a casa di un'amica di un'amica. Nel weekend invece andrò a mangiare indiano con i miei coinquilini.
-7
Ciao

domenica 15 novembre 2009

Happy Diwali a tutti!

Se c'è una cosa che amo di New York è il fatto di essere una città multi-etnica. Se faccio i conti, tra le 3 case in cui ho abitato in 8 mesi, solo nella prima abitavo con delle Americane, per il resto Turchi, Ghanesi e Indiani. Nel laboratorio dove lavoro alla Columbia, su 20 persone, al massimo 4 avranno il passaporto USA. Per certi versi a volte è difficile entrare a far parte del loro 'mondo'. Spesso tendono a formarsi gruppi tra persone della stessa nazionalità. Nel mio laboratorio, gli indiani fanno pausa pranzo tra di loro, gli italiani tra di loro.... i cinesi mangiano ognuno per i fatti loro :)

Ma tornando al titolo del post, ieri con il mio coinquilino indiano, siamo andati ad una festa indiana alla Columbia. La festa si chiama Diwali. Vi risparmio tutta la storia di re che vanno in esilio e poi tornano.... sta di fatto che si fa festa! Tra l'altro, i gianisti (non chiedetemi chi siano!) festeggiano anche l'inizio del nuovo anno. Insomma, in India ognuno la festeggia a suo modo e per un suo motivo. La festa è stata organizzata abbastanza bene, abiti tradizionali e cena indiana. Ottima! Peccato solo che era tutto vegetariano.

Cmq questo è stato il mio unico momento di relax delle ultime settimane. Non lo reggo più questo ritmo. Venerdì ho avuto il solito tremendo meeting con Steve concluso con una lista infinita di cose da fare entro martedì.

Per il resto, la scorsa settimana ho avuto dei problemi con la mia tessera magnetica della Columbia e sono dovuto andare dalla responsabile che si occupa di queste cose. Alla fine mi ha invitato ad andare a casa sua per la festa del ringraziamento. Dice che ogni anno lei invita dei dottorandi a casa sua. Bé, sarebbe un modo per vedere come gli americani festeggiano. Però mi sa che opto per festeggiarlo con persone che conosco, anche perchè sarà 4 giorni prima della mia partenza, momento dei saluti!

By the way, questa settimana vado a salutare le mie prime coinquiline. Mi hanno invitato a casa loro per un bicchiere di vino. Così sono entrato nel primo negozio di liquori dell'harlem e che mi trovo? 'La segreta'! Mi sento già a casa!
-15
Ciao

domenica 8 novembre 2009

Ascolta i miei post

Oggi sul sito di Beppe Grillo ho notato che è possibile anche ascoltare i post. Ancor prima di capirne l'utilità, avevo deciso di farlo anche io nel mio blog. Sto ancora pensando se sia utile, penso sappiate leggere tutti. Sono arrivato alla conclusione che, a dogni modo, fa ridere ascoltare la "recitazione di un giornalista radiofonico anni '50" :)
Cliccate su "Ascolta", si trova all'inizio di ogni post.

Per il resto, qua la mia vita sta diventando un pò troppo stressante. Troppo lavoro e troppo poco tempo. Abbiamo deciso di scrivere 2 articoli invece che 1 solo. La scadenza per il primo è il 7 dicembre, poi sull'altro ci lavorerò dall'Italia e non sappiamo ancora dove sottometterlo. Intanto non ho ancora scritto neanche un rigo della mia tesi, la scriverò interamente quando sarò in Italia. La consegna per laurearmi i primi di Febbraio è il 22 Gennaio.

giovedì 5 novembre 2009

NUOK, gli Italiani a New York

Capisco che con questo post molti miei lettori abbandoneranno questo blog per ridirigersi verso il sito che sto per introdurvi. Ma considerando che tra poche settimane torno in Italia e questo blog non verrà più aggiornato, voglio togliermi il senso di colpa che avrò nell'abbandonarvi e voglio lasciarvi nelle mani dei ragazzi che hanno creato e gestiscono NUOK. Di che si tratta? Poichè sono pigro (e stanco), vi copio quello che potete leggere andando nella pagina "ABOUT" del sito:

E’ un network bilingue che non vuole sostituirsi alle attuali reti sociali (Twitter, Facebook, ecc), bensì integrarsi a loro. E’ uno strumento online per mettere in contatto l’Italia con quel crocevia incredibile e fantastico che è la città di New York. E’ un portale di informazioni sempre aggiornate, interviste e notizie dedicato ai giovani italiani – nomadi o stanziali – nella Grande Mela. E’ un progetto creativo, perché racconta la creatività italiana dall’altra parte dell’oceano. I talenti italiani non si disperdono: si mescolano.

Interessante no? Avrei dovuto scoprirlo prima!
Ho aggiunto il link tra i miei blog personali nella barra a destra.

Vi riporto un loro post che mi è piaciuto particolarmente:
New York Virtual Tour
Godetevi lo spettacolo!

lunedì 2 novembre 2009

Maratona di New York

Giorno 1 Novembre c'è stata la maratona più famosa del mondo. Primo classificato un Americano con il tempo di 2 ore 9 minuti e 15 secondi. Il primo tra gli italiani, Migidio Bourifa si è classificato al tredicesimo posto con quasi 7 minuti di ritardo dal primo. Molti corrono per il montepremio di $600.000, altri per i 350 milioni di spettatori che seguono la gara trasmessa da tutte le tv del mondo, ma la maggior parte corre per divertimento.
A me era anche balenata tempo fa l'idea di partecipare, mischiarmi nella folla, ma l'iscrizione costava quasi $300. Considerando che non sarei riuscito ad arrivare ai 5 km, penso non ne sarebbe valsa la pena. Cmq c'era gente di ogni tipo: il corridore scalzo (quello che porta la bandiera nel video), il giocoliere, il nonvedente, la vecchia di 75 anni, gruppi travestiti....
Io ho costeggiato gli ultimi 2 kilometri del percorso quando ormai erano trascorse più di 6 ore dalla partenza. Incredibile il tifo degli spettatori, un continuo applauso, campanelle, fischietti ed incitamento. Penso che se non fosse stato per tutto questo supporto, molti si sarebbero ritirati. Molti erano distrutti, la maggior parte neanche correvano più ma passeggiava. Gli spettatori facevano sentire i partecipanti come se stessero compiendo la missione più grande e importante della loro vita. Una bella dose di autostima insomma.
Prima o poi ritorno allenato e me la faccio anche io la maratona di New York.

domenica 1 novembre 2009

Halloween

Ieri sera grandi festeggiamenti a New York per Halloween. Tralasciando il fatto che ancora non ho capito cosa e perchè si festeggi, praticamente l'atmosfera è molto simile a quella del nostro carnevale. Sono uscito per andare a vedere la parata. Mentre aspettiamo c'era anche venuto in mente di vestirci ma abbandoniamo l'idea quando vediamo le file di persone che aspettano per entrare in uno dei tanti negozi che vendono i costumi. Andiamo in un locale a bere un paio di birre prima di andare a vedere la parata. Siamo andati nel classico locale americano con 10 televisioni che trasmettono 10 partite diverse di football, baseball e quant'altro. Anche noi cerchiamo di capirci qualcosa, ci lasciamo coinvolgere tanto che iniziamo ad esultare anche noi ad ogni touchdown. Alla fine mi sono anche messo a commentare la partita con un tizio... ovviamente non capivo niente di quello che mi diceva! Usciamo per la parata e, quando finalmente passa, inizia anche a piovere così ce ne torniamo dentro i locali. A proposito, qua è diffuso un gioco, in pratica si formano 2 squadre e i giocatori si dispongono ai 2 lati estremi di un tavolino, ogni squadra ha davanti a se dei bicchieri di birra e, a turno, un giocatore di una squadra tira una pallina di ping pong cercando di centrare un bicchiere della squadra avversaria, ad ogni tiro centrato l'avversario beve. Ovviamente più bevi e più la tua mira peggiora.

PS: Inizia oggi il mio ultimo mese a NYC.